Afghanistan, Trump invia migliaia di soldati in più

Redazione
22/08/2017

Donald Trump ha illustrato in diretta tivù dalla base militare di Fort Myer, Virginia, la sua nuova strategia per l'Afghanistan....

Afghanistan, Trump invia migliaia di soldati in più

Donald Trump ha illustrato in diretta tivù dalla base militare di Fort Myer, Virginia, la sua nuova strategia per l'Afghanistan. Senza fornire numeri sull'aumento delle truppe «per non favorire il nemico», ma poco prima del suo intervento Fox News, citando un alto dirigente della Casa Bianca, aveva riferito che il presidente ha firmato l'invio di 4 mila soldati in aggiunta agli 8.400 già presenti, confermando così precedenti anticipazioni di stampa.

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I nuovi pilastri indicati dal tycoon sono carta bianca e più poteri ai generali sul terreno senza fissare termini temporali, più sanzioni contro i network terroristici, monito al Pakistan perché cessi di proteggere «i nostri nemici» e al governo di Kabul per fare riforme, perché «il nostro sostegno non è un assegno in bianco». «Il mio istinto era di ritirarsi, e storicamente mi piace seguire i miei istinti», ha esordito Trump, «ma mi sono reso conto che le decisioni sono molto differenti quando siedi dietro la scrivania dello studio Ovale», giustificando così la marcia indietro rispetto alle promesse elettorali, quando aveva criticato la guerra come un inutile spreco di soldi.

TRE CONCLUSIONI FONDAMENTALI. Il presidente ha detto poi di essere giunto a «tre conclusioni fondamentali». La prima è che «un ritiro frettoloso creerebbe un vuoto che i terroristi, inclusi Isis e Al Qaeda, riempirebbero subito, proprio come successe prima dell'11 settembre». La seconda è che «la nostra nazione cerca un'esito onorevole e durevole, degno dei tremendi sacrifici che sono stati fatti». La terza che «le minacce alla sicurezza che fronteggiamo in Afghanistan e nella più ampia regione sono immense».

LE NUOVE LINEE GUIDA. Trump è quindi passato a illustrare le nuove linee guida: «Un pilastro fondamentale della nostra nuova strategia è passare da un approccio basato sul tempo a uno basato sulle condizioni. È controproducente per gli Stati Uniti annunciare in anticipo le date in cui intendiamo cominciare, o finire, le operazioni militari. Quindi non parleremo del numero dei soldati o dei nostri piani per ulteriori attività militari». Il presidente ha tuttavia annunciato che espanderà «il potere delle forze armate Usa di colpire i terroristi e i network criminali che seminano violenza e caos in l'Afghanistan», massimizzando «le sanzioni e altre misure finanziarie e legali contro questi network». Il tycoon ha poi ricordato di aver già tolto le restrizioni della precedente amministrazione Obama, per dare carta bianca ai comandanti sul campo, perché «la micro gestione da Washington non vince le battaglie».

MONITO AL PAKISTAN. Infine Trump ha lanciato un forte monito al Pakistan, accusandolo di offrire «paradisi sicuri» ai terroristi. Islamabad, ha minacciato, «ha molto più da guadagnare collaborando con i nostri sforzi in Afghanistan e ha molto da perdere continuando a proteggere i terroristi». Ma anche Kabul ha ricevuto un severo monito: «L'America lavorerà con il governo afghano finché vedrà determinazione e progresso. Il nostro impegno tuttavia non è illimitato, e il nostro sostegno non è un assegno in bianco. Il popolo americano si aspetta di vedere riforme reali e risultati veri».