Agenzie Onu: «Lo stop ai fondi per l’Unrwa è catastrofico per Gaza»

Ginevra Abeti
31/01/2024

Dopo la sospensione dei finanziamenti da parte di diversi Stati, «la nostra operazione umanitaria — un salvagente per 2 milioni di persone — è al collasso», ha detto il commissario generale Philippe Lazzarini. L'ente delle Nazioni Unite, che nella Striscia conta 13 mila dipendenti, ha licenziato 12 lavoratori e avviato un'indagine interna dopo le accuse di Israele di un loro presunto coinvolgimento nell'attacco del 7 ottobre.

Agenzie Onu: «Lo stop ai fondi per l’Unrwa è catastrofico per Gaza»

Tagliare i finanziamenti all’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l’Unrwa, avrà «conseguenze catastrofiche» per Gaza: lo ha affermato in una dichiarazione congiunta la Commissione permanente inter-agenzie dell’Onu, che aggiunge: «Il ritiro dei fondi dall’Unrwa è pericoloso e porterebbe al collasso del sistema umanitario a Gaza, con conseguenze umanitarie e sui diritti umani di vasta portata nei territori palestinesi occupati e in tutta la regione». La dichiarazione arriva dopo che Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Giappone, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Finlandia hanno tagliato i fondi all’agenzia, in seguito alle accuse da parte di Israele di un presunto coinvolgimento di 12 dipendenti di Gaza nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. L’Unwra, che a Gaza conta 13 mila dipendenti, ha immediatamente sospeso i 12 lavoratori e avviato un’indagine interna.

Philippe Lazzarini: «Tagliare i fondi è un’altra punizione collettiva al popolo palestinese»

Il commissario generale dell’Unwra Philippe Lazzarini ha dichiarato che «qualsiasi dipendente coinvolto in atti di terrorismo sarà ritenuto responsabile tramite procedimenti penali», definendo tuttavia il taglio dei fondi come «un’altra punizione collettiva» al popolo palestinese. «La nostra operazione umanitaria — un salvagente per 2 milioni di persone — è al collasso. Sono shockato che decisioni simili siano state prese sul presunto comportamento di pochi individui, mentre la guerra continua, i bisogni aumentano e c’è il rischio di carestia». Anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto agli Stati di «garantire la continuità» dell’Agenzia per i rifugiati palestinesi, «pur comprendendo le loro preoccupazioni, e anch’io sono rimasto inorridito da queste accuse».

L’Unione Europea valuta la revisione dei fondi all’Unwra

Nel frattempo, anche l’Unione Europea sta valutando la sospensione dei fondi. «L’Ue è uno dei maggiori donatori di aiuti umanitari e allo sviluppo ai palestinesi di Gaza. Gli aiuti umanitari ai palestinesi di Gaza e della Cisgiordania continueranno senza sosta attraverso le organizzazioni partner. Attualmente non sono previsti ulteriori finanziamenti all’Unrwa fino alla fine di febbraio. La Commissione determinerà le prossime decisioni sui finanziamenti alla luce delle gravissime accuse fatte in merito al coinvolgimento del personale dell’Unrwa negli efferati attacchi del 7 ottobre». È quanto annuncia la Commissione Ue spiegando che una revisione dei fondi sarà fatta «alla luce delle indagini Onu».