Mille morti israeliani, missili su Ashkelon e Gaza sotto assedio: gli aggiornamenti sul conflitto

Redazione
10/10/2023

Sale il bilancio delle vittime. Le sirene antiaeree risuonano a Tel Aviv, mentre cresce la tensione al valico di Rafah. L’Onu: «187.500 sfollati interni nella Striscia». La maggioranza di governo in Israele dà mandato al premier Netanyahu di costituire un governo di emergenza nazionale.

Mille morti israeliani, missili su Ashkelon e Gaza sotto assedio: gli aggiornamenti sul conflitto

Il bilancio delle vittime israeliane ha superato quota mille. «Almeno 1.008 israeliani sono stati uccisi da sabato», ha riferito l’ambasciata di Tel Aviv negli Stati Uniti in un post sui social media, affermando che sono rimaste ferite anche più di 3.400 persone. Sono invece 750 i morti e 4 mila i feriti palestinesi a Gaza, vittime della reazione israeliana. «Circa 1.500 corpi di combattenti di Hamas sono stati trovati in Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza», ha dichiarato Richard Hecht, portavoce dell’esercito.

Salva di razzi da Gaza verso il centro di Israele

Una salva di razzi è stata lanciata da Gaza verso il centro di Israele. Il braccio armato di Hamas, le Brigate al-Qassam, hanno fatto sapere di aver attaccato l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv: un portavoce dello scalo ha però negato che i missili abbiano colpito l’obiettivo. Le sirene antiaeree hanno tuttavia risuonato in città, così come nella zona di Be’er Sheva e nel sud di Israele.

Mille morti israeliani, sirene antiaeree a Tel Aviv e Gaza sotto assedio: gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente.
Aereo in atterraggio al “Ben Gurion” (Ansa).

LEGGI ANCHE: Gli effetti dello scontro Hamas-Israele sullo scacchiere mediorientale e i rischi di escalation

L’Onu dichiara «illegittimo» l’assedio di Gaza

«Gli ultimi giorni ci hanno dimostrato che non abbiamo scelta: dobbiamo porre fine al controllo di Hamas su Gaza e alle sue capacità militari, per eliminare la minaccia su Israele», ha scritto su X Alon Bar, ambasciatore israeliano a Roma. E sembra essere questa l’intenzione di Tel Aviv, che ha intensificato nel frattempo gli attacchi contro Hamas nella Striscia. Israele, che per parola del portavoce militare Daniel Hagari ha ripreso «pieno controllo» del confine con Gaza, ha consigliato ai palestinesi di lasciare la Striscia per l’Egitto attraverso il valico di Rafah, facendo però intendere alle autorità del Cairo che bombarderà i camion che trasportano eventuali aiuti all’enclave palestinese che lo Stato ebraico vuole isolare completamente, senza cibo, acqua e carburante. Media statunitensi parlano di un raid aereo sulla zona. Da parte sua, l’Onu ha dichiarato «illegittimo» l’assedio di Gaza: il numero degli sfollati interni, secondo le Nazioni Unite, è arrivato a 187.500.

LEGGI ANCHE: Ecco come Hamas è riuscita a ingannare Israele

L’attacco a Ashkelon dopo la scadenza dell’ultimatum

Più di 100 corpi, su un totale di mille residenti, sono stati ritrovati nel kibbutz di Be’eri, uno dei primi luoghi presi di mira dai militanti di Hamas dopo aver varcato il confine con Israele. Anche qui i terroristi hanno preso ostaggi: per bocca del leader politico Ismail Haniyeh, Hamas ha fatto sapere che non terrà «discussioni sui prigionieri in mano delle forze della resistenza» fino alla fine della campagna militare. Anzi, ha minacciato di uccidere gli israeliani che tiene in ostaggio: uno per ogni raid sulla Striscia di Gaza. Dopo aver lanciato un ultimatum agli abitanti di Ashkelon («Lasciate la città entro due ore. Vi abbiamo avvertiti»), l’organizzazione politica e paramilitare ha dato il via a un attacco missilistico sulla città israeliana.

La maggioranza dà mandato a Netanyahu per un governo d’unità

I partiti della maggioranza di governo in Israele hanno dato mandato al primo ministro Benjamin Netanyahu di costituire un governo di emergenza nazionale con rappresentanti dell’attuale opposizione. Lo fatto sapere il Likud, il partito del premier. Anche il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir (Potere ebraico), che in precedenza aveva espresso contrarietà, ha infine accettato la linea. Per far fronte all’emergenza sanitaria dopo l’attacco di Hamas, Israele chiamerà gli studenti di medicina e quelli che si preparano a diventare infermieri. Lo riportano i media locali.

Mille morti israeliani, sirene antiaeree a Tel Aviv e Gaza sotto assedio: gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente.
Benyamin Netanyahu (Ansa).

Ucciso in un raid Abu Shmalah, ministro dell’Economia di Hamas

In un attacco su Gaza è rimasto ha ucciso Joad Abu Shmalah, ministro dell’economia di Hamas nella Striscia. Nel suo ruolo, ha sottolineato l’esercito di Tel Aviv, «ha gestito il finanziamento del terrorismo all’interno e all’esterno della Striscia di Gaza, ha ricoperto posizioni di sicurezza nell’organizzazione terroristica e ha guidato una serie di operazioni contro i civili israeliani e lo Stato di Israele». Nel raid sarebbe stato ucciso anche Zakaria Mamr, membro dell’ufficio politico di Hamas.

Prima tranche di aiuti militari americani in viaggio verso Israele

Smentendo un coinvolgimento diretto nell’azione di Hamas, la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha parlato di una «sconfitta irreversibile da parte del regime sionista sia in termini militari che a livello di intelligence». Nel corso di una conferenza stampa, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha suggerito che, oltre a Teheran, dietro ad Hamas ci sia anche Mosca. «È una cosa che va avanti da molto tempo. Crediamo che la Russia li abbia aiutati». Appoggio totale a Israele da parte degli Stati Uniti: la prima tranche di aiuti militari americani è in viaggio verso Israele, ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby, aggiungendo che la minaccia di esecuzioni di ostaggi «deve essere presa sul serio a causa della barbarie di cui Hamas ha già dimostrato di essere capace».

LEGGI ANCHE: Kadyrov ha detto di essere pronto a intervenire al fianco dei palestinesi

Meloni: «Difenderemo i cittadini da ogni forma di antisemitismo»

In visita alla Sinagoga di Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: «Bisogna intensificare la protezione dei cittadini di religione ebraica anche sul nostro territorio, perché il rischio di emulazione degli atti criminali da parte di Hamas potrebbe arrivare anche da noi. Quindi sono qui a dire che difenderemo questi cittadini, da ogni forma di antisemitismo».