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Roma, ragazzi con la maglia del Cinema America picchiati al grido «siete antifascisti»

Roma, ragazzi con la maglia del Cinema America picchiati al grido «siete antifascisti»

L’aggressione è avvenuta nei pressi di Trastevere intorno alle quattro di notte. I giovani sono stati colpiti con pugni e testate: «levatevi subito la maglietta, ve ne dovete andare via da qua».

16 Giugno 2019 19.36

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Avevano passato la serata del 15 giugno in piazza San Cosimato, all’arena del Piccolo America, a vedere First reformed il cui regista, Paul Schrader era lì per presentare il suo lavoro con tanto di maglietta del Cinema America, l’iniziativa da un gruppo di giovani per portare il cinema nelle strade della capitale. Una serata come tante, i soliti quattro amici insieme, film di qualità, una passeggiata per i vicoli di Trastevere, chiacchiere fino quasi all’alba. Ma verso le 4 la nottata ha preso una piega diversa.

IN AZIONE UNA SUQADRA DI ALMENO 10 PERSONE

In due si avvicinano al gruppo con toni minacciosi: «Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista levati subito la maglietta, te ne devi andare via da qua». Da due sono diventati quattro, poi una decina. Poi le botte, di quelle che ti fanno finire in ospedale. «Non siamo riusciti a scappare né a difenderci», ha spiegato il giorno dopo David Habib, 20 anni, che ha denunciato l’accaduto e che adesso è ricoverato al Fatebenefratelli. «È stato un assalto pieno di violenza. Io non ho acconsentito a togliere la maglietta e la conseguenza è stata una testata sul naso, che domani devo operare d’urgenza. È evidente che avessero già deciso di aggredirci. Abbiamo avuto la sensazione che ci avessero seguito».

LE VITTIME: «CONTINUEREMO A INDOSSARE LE MAGLIETTE»

Nonostante il dolore al naso e alla testa, David ha detto con voce ferma: «Trastevere è un punto di riferimento e luogo di aggregazione per tutti. Non smetteremo di frequentare i territori di questa città liberamente e di rivendicare le nostre idee, come non smetteremo di partecipare alle proiezioni a San Cosimato e indossare la maglietta del Cinema America». A un altro ragazzo che era con David sono stati messi tre punti sul sopracciglio a causa di una ferita profonda.

LA SOLIDARIETÀ DELLA POLITICA

Il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti ha twittato sull’accaduto: «Siamo tutti il Piccolo America. Dalla parte dei ragazzi del Cinema America che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così». Solidarietà alle vittime anche dall’Anpi di Roma: «È evidente l’appartenenza degli aggressori all’estrema destra fascista. Nessuna aggressione può essere tollerata, è necessaria una risposta ferma e rigorosa al rigurgitare della violenza fascista». In ospedale, a dare supporto ai due ragazzi ricoverati, si è recato Valerio Carocci, presidente del Piccolo America, che non si dà pace per quanto è successo: «Un atto gravissimo in una città e paese allo sbando, questa è una vera e propria aggressione squadrista. Dove la violenza non viene più condannata ma anzi viene difesa e sdoganata come strumento di giustizia da chi ci governa. Ci costituiremo parte civile e sosterremo le spese legali. Non smetteremo di indossare le nostre maglie e lanciamo un appello a affinché si indossi tutti insieme una maglia bordeaux».

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