Agnelli torna a parlare e difende la Juve e la Superlega: «Ho la coscienza pulita»

Redazione
26/01/2024

L'ex presidente bianconero è tornato ai fatti della primavera 2021, con i sì dei top club europei alla costituzione della nuova lega: «Non ho puntato la pistola alla tempia a nessuno». E ha parlato anche di Cristiano Ronaldo: «Un affare importante, senza Covid sarebbe stata un'altra storia».

Agnelli torna a parlare e difende la Juve e la Superlega: «Ho la coscienza pulita»

Il caso Superlega, le plusvalenze e il processo contro la Juventus, ma anche l’affare Cristiano Ronaldo e un incontro segreto con il patron del Psg Nasser Al Khelaifi. Andrea Agnelli torna a parlare dopo mesi di silenzio e le sue parole al Financial Times rischiano di alzare un polverone. L’ex presidente bianconero ha sottolineato di avere «la coscienza pulita» e non ha escluso un ritorno alla Juventus. Poi un messaggio ai club, in chiave Superlega: «Non ho puntato la pistola alla tempia a nessuno».

Per Agnelli la Superlega è un progetto ancora vivo

Andrea Agnelli parla della Superlega tornando all’inizio, ai primi sì delle squadre nella primavera 2021: «Io non ho puntato la pistola alla tempia a nessuno. Tutti hanno firmato liberamente. Alcuni più per paura di rimanere esclusi, altri erano più coscienti. Io abbandonato? Le delusioni capitano, ma va bene così. Devo trasformare questa situazione in una delle migliori opportunità di apprendimento che abbia mai avuto». E il progetto, per l’ex presidente della Juventus, non è ancora naufragato: «Dateci tempo. Non è che le cose accadano come per magia… Dobbiamo trovare i club, stiamo lavorando sulla parte B2B, perché se non abbiamo i club per partecipare alla competizione, non possiamo raggiungere i consumatori».

Agnelli su Ceferin: «La mia coscienza super pulita»

Parlando della Superlega, inevitabili le domande sul rapporto con Aleksander Ceferin, presidente della Uefa. Quest’ultimo lo ha accusato di essere stato scorretto nei suoi confronti, proprio nella primavera del 2021. Agnelli ha raccontato: «Ero vincolato ad accordi di non divulgazione. In quei giorni ero bombardato di telefonate. “Hanno firmato? Succede qualcosa?” Quindi ho deciso di staccare il telefono e rilassarmi. Successivamente o sarei andato a Montreux perché nulla era accaduto, oppure avrei gestito il lancio della Superlega. Una posizione difficile? Sì, ma così stavano le cose. Con Ceferin parlavamo tre volte al giorno, c’era un legame molto forte. Ripristinare il nostro rapporto? Io penso che il tempo sia galantuomo. Le cose, forse, mi auguro, un giorno andranno bene. Altrimenti, la mia coscienza è super pulita».

Agnelli torna a parlare e difende la Juve e la Superlega: «Ho la coscienza pulita»
Agnelli e Ceferin (Getty Images).

Sulla Juventus: «Convinto di aver fatto tutto in regola»

E a proposito di coscienza pulita, capitolo Juventus. Per Agnelli l’acquisto di Cristiano Ronaldo «è stata un’ottima mossa. Dammi Ronaldo e permettimi di farlo giocare senza una pandemia, è tutta un’altra storia». Poi il caso plusvalenze: «Resto convinto che tutto ciò che abbiamo fatto l’abbiamo fatto secondo le regole, secondo gli standard finanziali. Ne sono convinto. Il calcio si è trasformato da gioco a business, ma la sua governance non si è evoluta per governare un business. La maggior parte dei club perde soldi. O siamo tutti incompetenti oppure il sistema ha qualche carenza».

Agnelli torna a parlare e difende la Juve e la Superlega: «Ho la coscienza pulita»
Cristiano Ronaldo (Getty Images).

L’incontro con Al Khelaifi

Poco prima, ha parlato di un incontro segreto con Al Khelaifi: «Altri avevano discusso del lancio di tornei alternativi. Ricordo di essere volato a Parigi in pieno Covid. Nessuno in giro, Parigi deserta. Io e Nasser parliamo di un nuovo torneo, dicendo che c’è bisogno di un cambiamento, perché se non cambiamo, siamo morti».