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Aids verso la cura definitiva col taglia-incolla del Dna

Aids verso la cura definitiva col taglia-incolla del Dna

L’uso combinato di farmaci a lunga azione e delle tecniche di “editing genetico” eliminano il virus Hiv dal corpo infettato. Trattamento efficace sugli animali. Entro la fine del 2019 la sperimentazione sui pazienti.

02 Luglio 2019 18.04

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La cura definitiva dell’Aids è vicina. In una ricerca scientifica sugli animali, pubblicata da Nature Communications, è stato dimostrato che con una terapia antiretrovirale a lunga azione e lento rilascio, seguita dalla tecnica del “taglia e incolla” del Dna (per rimuovere il genoma virale nelle cellule infette), è possibile eliminare completamente il virus dell’Hiv dal corpo di animali infetti, guarendoli per sempre dall’infezione.

STUDIO FIRMATO ANCHE DA TRE AUTORI ITALIANI

Lo studio è stato condotto da Kamel Khalili della Temple University a Philapelphia e dalla University of Nebraska Medical Center e vede tra gli autori anche gli italiani Pietro Mancuso, Pasquale Ferrante e Martina Donadoni, sempre della Temple University.

OGGI PAZIENTI GIÀ CURATI ED EFFICACIA DEL VACCINO

L’Aids – che si propagò nel cuore del Congo facendo ammalare 75 milioni di persone uccidendone 35 milioni – viene trattato oggi con gli antiretrovirali, farmaci che impediscono la moltiplicazione del virus Hiv nel corpo della persona sieropositiva, in modo che l’infezione sia tenuta sotto controllo e non crei danni al sistema immunitario. La notizia di un secondo paziente curato è stata diffusa a marzo 2019. Mentre è stata confermata l’efficacia del vaccino Tat.

Attualmente il paziente deve prendere la terapia per tutta la vita perché il virus non scompare dal suo corpo

Attualmente dunque si previene l’insorgenza dell’Aids, ma il paziente deve prendere la terapia per tutta la vita perché il virus non scompare dal suo corpo. Resta annidato nelle cosiddette riserve virali, con il suo codice genetico integrato nelle cellule infette e pronto a replicarsi se si interrompono i farmaci.

FONDAMENTALE “L’EDITING GENETICO”

Diverso sarebbe giungere a una cura definitiva che rimuova cioè il virus da organi e tessuti. Gli esperti hanno dimostrato che ciò è possibile su modelli animali di infezione. Prima hanno somministrato dei farmaci antiretrovitali modificati, a lunga azione, che sono veicolati da nanocristalli proprio dove il virus si annida e resta dormiente. Dopo questa somministrazione gli esperti procedono con la tecnica di “editing genetico” rimuovendo definitivamente con il taglia e incolla del Dna il codice genetico virale dal Dna delle cellule infettate.

SPERIMENTAZIONE SULL’UOMO ENTRO IL 2019

Solo l’uso combinato dei due approcci (farmaci a lunga azione ed editing genetico) permette l’eradicazione completa del virus. Grazie a questi risultati, ha concluso Khalili, «adesso abbiamo tracciato una via verso sperimentazioni prima su primati non umani e poi auspicabilmente su pazienti entro il 2019».

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