Airbnb pagherà al Fisco italiano 576 milioni e sarà sostituto d’imposta

Redazione
13/12/2023

La piattaforma per gli affitti brevi ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate dopo l'inchiesta di evasione fiscale sul mancato versamento della cedolare secca per oltre 3 miliardi di euro.

Airbnb pagherà al Fisco italiano 576 milioni e sarà sostituto d’imposta

Si è conclusa con un accordo l’accusa di evasione fiscale da parte del Fisco italiano nei confronti di Airbnb, la più famosa piattaforma al mondo per gli affitti brevi. Secondo l’intesa, Airbnb diventerà sostituto d’imposta per gli host non professionali e dovrà pagare all’Agenzia delle Entrate 576 milioni, di cui circa 353 milioni per le ritenute dovute e non versate, 174 milioni a titolo di sanzioni amministrative per le violazioni commesse e 49 milioni di interessi.

La società non ha versato la cedolare secca sugli affitti brevi per oltre 3 miliardi

L’importo è stato determinato in seguito alla ricostruzione della base imponibile su cui la società avrebbe dovuto applicare la ritenuta del 21 per cento. Secondo un’inchiesta della procura di Milano, in seguito a verifiche fiscali della Guardia di Finanza era stato accertato che la piattaforma non aveva versato la cosiddetta cedolare secca sui canoni di locazione breve per oltre 3 miliardi e 700mila euro, tra il 2017 e il 2021. L’inchiesta aveva portato, a novembre, al sequestro nei confronti della sede europea di Airbnb in Irlanda di oltre 779 milioni di euro, mentre l’accordo con il Fisco italiano ha portato all’obbligo di un pagamento complessivo per 576 milioni.

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Airbnb non recupererà le ritenute dovute al Fisco dagli host

Airbnb non cercherà di recuperare dagli host le ritenute fiscali per questo periodo. «Stiamo anche proseguendo il confronto costruttivo con le autorità per quanto riguarda il periodo 2022-2023. L’Italia è un mercato importante per Airbnb», ha spiegato in una nota la società.