Chi è Aitana Bonmatí del Barcellona, vincitrice del Pallone d’Oro 2023

Ginevra Abeti
31/10/2023

La 25enne catalana è centrocampista blaugrana e della nazionale spagnola. Ha vinto la Champions League del 2022 e il Mondiale del 2023. Secondo Guardiola sembra «la versione femminile di Iniesta». È ambassador dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati e la sua coscienza politica parte addirittura dal cognome...

Chi è Aitana Bonmatí del Barcellona, vincitrice del Pallone d’Oro 2023

Aitana Bonmatí, centrocampista del Barcellona, è stata premiata con il Pallone d’Oro femminile come miglior calciatrice professionista al mondo della passata stagione. Ad agosto aveva già vinto il premio come miglior giocatrice del Mondiale del 2023, vinto dalla Nazionale spagnola, e il premio Uefa come migliore giocatrice europea dell’anno.

Bonmatí è il frutto di un Paese che ha investito nel calcio femminile

La Spagna sta vivendo un momento straordinario, continuando a dominare il mondo del calcio femminile. Bonmatí, 25 anni, ha preso il testimone della compagna di squadra Alexia Putellas, centrocampista del Barça che ha vinto il Pallone d’Oro nelle due edizioni precedenti. Ed è stata proprio Bonmatí, catalana e nelle fila del Barcellona femminile fin dalle giovanili, la calciatrice che nel 2022 ha tenuto a galla la Spagna dopo l’infortunio di Putellas, rimasta fuori dal campo per oltre un anno. Quel trauma vissuto dal Barça, di avere fuori dai giochi per guai fisici la giocatrice più forte al mondo, nel 2022 è stato dimenticato proprio grazie ad Aitana, che è riuscita a trascinare la squadra portandola alla vittoria della Champions League. Un passo dopo l’altro, nell’estate del 2023 la giovane ha coronato una serie di successi, portando la nazionale alla vittoria del Mondiale. Il successo di Bonmatì è anche quello di una Spagna che ha saputo investire con successo nel calcio femminile, diventando uno dei movimenti più vincenti e seguiti del panorama globale.

Chi è Aitana Bonmatí, la vincitrice del Pallone d'Oro 2023
Tifosi spagnoli festeggiano la vittoria dei Mondiali femminili del 2023 (Getty Images).

Guardiola: «È la versione femminile di Iniesta»

Bonmatì è nata nel 1998 nella piccola città catalana di Sant Pere de Ribes, dove ha iniziato a giocare a calcio fin da bambina prima di essere convocata da Jorge Vilda nelle giovanili del Barcellona. È amatissima dai suoi compaesani, che nel 2023 hanno rinominato in suo onore il campo in cui iniziò a giocare. Bonmatì fu convocata in prima squadra nel 2016, quando in Spagna la rivoluzione tecnica per il comparto femminile era già in corso, ed è oggi una calciatrice forte da un punto di vista atletico quanto tecnico, tanto da essere il fulcro del gioco del Barça femminile. Una calciatrice che ha conquistato anche un certo Pep Guardiola, che l’ha paragonata a uno degli idoli della centrocampista: «Aitana Bonmati è una calciatrice di cui sono innamorato per il suo modo di giocare. Posso dire che è la versione femminile di Iniesta».

L’impegno nelle questioni sociali

Ma oltre a essere una grande calciatrice, Aitana è una figura che si è spesso schierata su questioni sociali di primo piano. Ha partecipato insieme alle compagne agli scioperi in protesta contro l’allenatore Jorge Vilda e il presidente della federazione spagnola Luis Rubiales, per i comportamenti misogini per i quali sono stati recentemente licenziati. Inoltre, dal 2022 è ambassador dell’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, contribuendo al progetto d’inclusione per ragazze migranti attraverso il calcio. Ha raccontato che questa sua coscienza politica la deve ai genitori, due indipendentisti catalani che quando nacque le diedero il cognome della madre per protesta contro la legge spagnola che prevede l’anteposizione di quello del padre.