Coronavirus, il maxi contingente russo in Italia

Redazione
25/03/2020

Militari, circa 150 medici, camion Kamaz, ospedali modulari da campo: in cosa consistono gli aiuti inviati da Putin. Le foto.

Coronavirus, il maxi contingente russo in Italia

Un altro aereo russo è arrivato in Italia la mattina del 25 marzo nell’ambito degli aiuti inviati da Mosca per affrontare le conseguenze della pandemia di coronavirus. «L’aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76 delle Forze Aerospaziali Russe che trasporta attrezzature per la diagnosi e la disinfezione ha consegnato, presso la base aerea italiana di Pratica di Mare, mezzi speciali per combattere il coronavirus», ha detto il ministero della Difesa russo a Interfax. Complessivamente, nelle ultime ore sono arrivati in Italia 15 aerei da trasporto militare IL-76 pieni di personale medico e militare e mezzi.

I medici inviati dalla Russia opereranno nella zona di Bergamo, secondo quanto ha spiegato il vice comandante delle forze russe per la Difesa da radiazioni, agenti chimici e batteriologici (Nbcr), Serghiei Kikot. «Un gruppo di specialisti militari russi si sta preparando per il dispiegamento nell’area prescelta», ha spiegato l’ufficiale. Il contingente è composto da militari, 150 medici, operatori sanitari e sanificatori, ed è atteso la sera del 25 marzo a Bergamo. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha detto che opererà nell’ospedale da campo dell’Associazione nazionale Alpini. Oltre agli uomini, i mezzi: camion Kamaz per la disinfezione e, stando a fonti bene informate, «ospedali modulari da campo, circa 100 ventilatori polmonari e 500 mila mascherine mediche».

I RADICALI: «ALTRO CHE AIUTI, SEMBRA UN CAVALLO DI TROIA»

Gli aiuti di Mosca, al pari di quelli di Pechino, non sono passati inosservati. I Radicali hanno manifestato riserve: «Più che di fronte a un ‘caval donato’, potremmo avere davanti un cavallo di Troia», è la posizione di Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani, riferendosi agli «aiuti della Cina, ma si tratta di forniture pagate e non donate», e alla «favola degli aiuti russi, arrivati a 24 ore da una telefonata tra Putin e Conte».

Gli italiani hanno il diritto di ricevere al più presto risposte adeguate, in mancanza delle quali sarà lecito supporre che dietro a tanta apparente generosità ci possano essere altri progetti

Radicali

«La crisi coronavirus», hanno aggiunto, «si inserisce in un quadro europeo e internazionale già estremamente fragile, che vede il nostro Paese esposto al rischio di essere strumentalizzato da regimi autoritari. Ci rivolgiamo al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro degli Esteri: gli italiani hanno il diritto di ricevere al più presto risposte adeguate, in mancanza delle quali sarà lecito supporre che dietro a tanta apparente generosità ci possano essere altri progetti».