Al castello di Bran del conte Dracula

Redazione
21/08/2012

Bran, Romania. Souvenir turistici nel mercatino sotto il castello. La Transilvania è altrove, con i suoi silenzi misteriosi, le sue...

Bran, Romania. Souvenir turistici nel mercatino sotto il castello.

La Transilvania è altrove, con i suoi silenzi misteriosi, le sue case con i tetti a guglie e i suoi odori di foreste bagnate. Così come il fantasma del Voivoda Vlad, il famoso Dracula (per informazioni, link in basso), la cui dimora era ben lontana dallo smog degli autobus e dal frastuono di migliaia di turisti che assediano il Castello di Bran (per informazioni, link in basso), l’inquietante maniero in cui lo scrittore irlandese Bram Stoker ambientò la sua vicenda leggendaria in uno dei capolavori del romanzo gotico europeo. Però il vero castello di Dracula è oggi un cumulo di rovine disseminate lungo la riva del fiume Arges, nei pressi di Poenari, e quello di Bran potrebbe aver visto la presenza del Conte durante le sue scorrerie nella piana di Burzen a metà del Quattrocento.

LA DIFESA DALLE INCURSIONI OTTOMANE. Così conviene tapparsi naso e orecchie, chiudere i libri di storia e immaginare, come fece Stoker, che questo roccioso maniero sia stato davvero il suo domicilio. Vale la pena credere a questo piccolo sotterfugio rumeno, perché il Castello di Bran, Dracula o non Dracula, rappresenta un pezzo importante della storia regionale. Venne in realtà costruito nel 1382 dai sassoni di Transilvania su licenza di re Luigi I d’Ungheria, per difendere dalle incursioni ottomane il Passo di Bran, collegamento strategico per i commerci con la Valacchia. Un ruolo che la fortezza ha svolto egregiamente per secoli, difendendo dalle scorribande dal sud il Regno d’Ungheria. Con il passaggio della Transilvania alla Romania, dopo la prima guerra mondiale, il castello di Bran divenne residenza della dinastia reale rumena: vi soggiornarono la regina Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha, cui si devono le massicce ristrutturazioni interne, e la principessa Ileana, fino a quando un altro capovolgimento della storia portò al potere i comunisti che abolirono la monarchia.

Bran, Romania. La vista dal cortile interno.

TORRETTE DA FIABA. Il consiglio per evitare l’affollamento di turisti è di arrivare nelle prime ore della giornata, quando i torpedoni delle agenzie di viaggio ancora arrancano sui tornanti della collina. Il castello si staglia in cima a un’altura nel mezzo del villaggio di Bran ed è impreziosito da torrette che sembrano uscite dagli acquarelli di un libro di fiabe e mura intonacate a calce bianca sorrette da travi di legno a vista, come nella tradizione dell’edilizia medievale sassone. Una lunga scalinata conduce al portone d’ingresso (biglietto 5 euro e 50 centesimi), attraversato il quale si entra nel cortile. Da qui partono diversi percorsi, tutti strettissimi, che portano alle balconate e alle diverse sale interne. Gli spazi sono angusti e non esiste una direzione di marcia prestabilita. Affidatevi al vostro sesto senso e infilatevi nelle varie stanze facendo attenzione a non battere la testa contro i bassi intercapedini.

L’ARREDAMENTO MODERNO ED ECCENTRICO. L’arredamento interno è moderno e piuttosto eccentrico. La regina Maria di Sassonia fece arrivare mobilio sontuoso da ogni parte d’Europa mescolando gli stili del tempo. Prevale comunque un gusto pesante: letti a baldacchino in legno massiccio e stufe di maiolica, in sé assai pregevoli, rendono ancora più stretti gli spazi già angusti. Probabilmente era rimasta affascinata anche lei dalla leggenda di Dracula. C’è abbondanza di tappeti bizzarri e vasi fioriti sui balconi, una serie infinita di nicchie nascoste dà l’impressione che il castello sia più grande di quel che è. L’impatto generale è tuttavia piacevole: la regina era una donna refrattaria alla rigida etichetta di corte, amava cavalcare per le strade di Bucarest senza guardie del corpo ed elesse il castello di Bran a sua personale residenza definendolo una piccola e pugnace fortezza.

Bran, Romania. La scalinata dell'ingresso.

MANGIARE E DORMIRE. Il Popasul Reginei offre la possibilità di mangiare e dormire in una struttura alberghiera moderna che mette a disposizione degli ospiti anche una piscina. Le doppie con bagno in camera costano 25 euro. A ristorante domina la tradizionale cucina rumena, dalle zuppe alle insalate, dalle carni alla brace alle varie salse di vegetali. I prodotti sono della zona, i sapori quelli genuini di un tempo: un vero salto ai tempi della cucina della nonna. Prezzi contenuti: intorno ai 10-15 euro, se si esagera. Stessa soluzione per il complesso Club Vila Bran (per informazioni, link in basso) con prezzi più elevati ma sempre al di sotto di 50 euro. Sul sito online sono presenti anche offerte speciali a partire da 20 euro per il fine settimana. È diffuso anche il business dell’affitto di case private: cercate e contrattate.

COME ARRIVARE. Wizzair propone collegamenti diretti per Bucarest da Milano Malpensa, Bergamo, Cuneo, Treviso, Verona, Roma, Napoli, Bari, Catania a prezzi che oscillano da 57 a 157 euro. Poi il consiglio è di affittare un’auto (da 30 a 120 euro al giorno, a seconda del modello) e percorrere i 166 chilometri che separano la capitale da Bran. In alternativa, ci sono servizi di autobus e treni per Brasov e da qui i bus che arrivano al castello.

PER INFORMAZIONIIl castello di Bran – Il sito del turismo rumeno – La leggenda del Conte Dracula – Popasul Reginei – Club Vila Bran

 

http://www.youtube.com/watch?v=6ZqUmkjUusc