Se un embrione vale più di un bimbo messicano

Un piccolo strappato ai suoi genitori per la destra Usa ha meno diritti di un ammasso di cellule. La legge anti-aborto dell'Alabama mette in luce tutte le contraddizioni dei conservatori repubblicani. 

22 Maggio 2019 15.10
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Sono stati 25 uomini, tutti bianchi, a votare in Alabama rendere illegale l’aborto, anche quando la donna rimane incinta a causa di violenza sessuale o di incesto. Una decisione che ha scioccato non solo gli Stati Uniti, ma gran parte del mondo occidentale. Nonostante Donald Trump in questo caso si sia detto contrario all'interruzione di gravidanza ma non in casi di incesto o stupro, ha comunque aperto le porte all’ideologia più reazionaria del Paese ricevendo appoggio economico e politico dalla destra estrema. E questo è il risultato: l’utero delle donne viene gestito dalla dottrina estremista e maschile dell’Alabama e degli Stati confinanti. La Corte Suprema ora è chiamata a decidere sulla costituzionalità di questa legge. Ma la maggioranza dei giudici che la compongono è di destra e quindi anti-abortista. Tra quelli più conosciuti ci sono Brett Kavanaugh, accusato di molestie sessuali, e Neil Gorsuch, estremista e conservatore, entrambi nominati dal presidente. Se dovessero votare a favore, il diritto all’aborto non sarebbe più federale, il che significa che altri Stati, soprattutto quelli del Sud, seguirebbero l’esempio dell’Alabama, della Georgia, dell’Ohio, del Mississippi e del Kentuky.

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LE CONTRADDIZIONI DEI REPUBBLICANI

L’idea fondamentale dell’ideologia contro l’aborto parte dal principio che l'embrione è considerato un essere umano, e dunque non portare a termine la gravidanza diventa un atto omicida. In alcuni di questi Stati del Sud, non ha diritti prima delle sei o otto settimane dal concepimento, cioè quando la maggior parte delle donne ancora non sa di essere incinta. Dopo questo periodo, invece, l’embrione diventa potenzialmente una persona, per cui deve godere del diritto alla vita. I conservatori che appoggiano questa legge, va ricordato, sono anche quelli che appoggiano l’orribile misura anti immigrazione ai confini con il Messico, per la quale centinaia di bambini, che sono a tutti gli effetti esseri umani ma non cittadini americani, vengono strappati dalle braccia dei genitori da cui sono separati a lungo termine. Sono anche quelli che appoggiano leggi per cui qualsiasi 18enne può comprare un’arma da combattimento, entrare in una scuola, in una sinagoga o in un cinema e fare una strage. Non so come facciano a non vedere queste contraddizioni, tant’è. Il controsenso più evidente è il fatto che i repubblicani si dicono convinti che il governo debba interferire il meno possibile nella vita cittadini, mentre adesso ci troviamo questi vecchi signori bianchi tutti di destra dentro al nostro utero, a decidere per noi cosa fare del nostro corpo.

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A PAGARE SONO SEMPRE I PIÙ POVERI

Quindi cosa succede in Alabama se una ragazzina di 15 anni rimane incinta e vuole abortire? Se è abbastanza abbiente, può viaggiare in un altro Stato e mettere fine alla gravidanza. Chi non ha le possibilità economiche di farlo, ha due opzioni: o si tiene il bambino o cerca qualcuno che possa interrompere la gravidanza in modo illegale, e cioè senza un supporto medico, rischiando infezioni o altre terribili conseguenze. Insomma, chissà perché, ma alla fine sono sempre i più poveri e i più disagiati a pagare. Come scrive sul Washington Post Carliss Chatman, docente di giurisprudenza presso la Washington and Lee University School of Law, se è davvero una persona, l'embrione deve godere degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini americani. Questo significa, per esempio, che se una donna viene incarcerata mentre è incinta, il signor embrione non può rimanere in carcere, perché lui, a differenza della madre, non ha commesso alcun crimine. Oppure, se viene concepito da una coppia di immigranti su territorio americano non può essere deportato, perché lui, a differenza dei genitori, è americano. Insomma, la presa di posizione sul fatto che un embrione di sei settimane sia già un cittadino è assurda nel momento in cui si crede che in una democrazia ogni cittadino abbia dei sacrosanti diritti giuridici e civili. Aspettiamo speranzosi che la Corte Suprema annulli questa legge assurda e si ricordi che una donna può decidere liberamente cosa fare del proprio corpo.

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Commenti: 1

  1. Dare definizione di persona è difficile ma ovulo appena fecondato ha DNA unico e irripetibile e non è un tessuto umano è persona viva

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