Albania: Ue condanni violenza di Stato

Redazione
24/01/2011

«L’Italia e l’Ue non devono accettare in Albania una realtà inaccettabile per il mondo democratico e condannare la violenza di...

Albania: Ue condanni violenza di Stato

«L’Italia e l’Ue non devono accettare in Albania una realtà inaccettabile per il mondo democratico e condannare la violenza di Stato che uccide gente innocente». È l’appello del leader dell’opposizione socialista albanese, Edi Rama, lanciato alla comunità internazionale affinché «il mondo non lasci da sola l’Albania» e «vengano difesi i diritti e i valori violati nel Paese».
Pronta la risposta della Farnesina, arrivata per bocca del portavoce, Maurizio Massari: «L’Italia condanna ogni tipo di violenza» e «si appella all’opposizione e al governo di Tirana affinché risolva in maniera pacifica e attraverso le istituzioni e il dialogo politico le differenze esistenti evitando escalation nei toni e nelle azioni che, come è già successo, possono portare a episodi di violenza e vittime civili assolutamente inaccettabili».
COMMISSIONE PARLAMENTARE. Intanto il Parlamento albanese, riunitosi in una sessione straordinaria il 23 gennaio, ha approvato la creazione di una Commissione per investigare sul «fallito golpe e sui tre dimostranti assassinati». Rama ha criticato duramente la Commissione parlamentare, varata con i soli voti della maggioranza, definendola una vera e propria «escalation di questo colpo di Stato che il premier Sali Berisha sta mettendo in atto».
Berisha invece ha minacciato Rama di andare incontro a «un castigo esemplare nel momento in cui riprovi a fare un colpo di Stato».
La crisi politica risale alle elezioni del giugno 2009 contestate dal Partito socialista che non ha mai riconosciuto la vittoria della coalizione di centrodestra di Berisha, accusandolo di brogli.
Il leader dell’opposizione e sindaco di Tirana ha definito la situazione «allucinante», denunciando che le 113 persone arrestate il 21 gennaio «sono state maltrattate e malmenate» e dal carcere non hanno «nessun contatto con il mondo esterno».

Rama incontra il presidente

Per discutere della crisi politica, Rama ha chiesto anche un incontro con il capo di Stato Bamir Topi, mentre nel pomeriggio del 24 gennaio dovrebbe vedere, sempre su sua richiesta, gli ambasciatori dei paesi Ue e della Nato, quello degli Stati Uniti e Osce, dopo aver già incontrato l’ambasciatore della delegazione dell’Unione europea a Tirana, Ettore Sequi.
L’opposizione è preoccupata dall’atteggiamento del governo che da tre giorni si rifiuta di eseguire gli ordini di cattura emessi dalla Procura nei confronti dei massimi vertici della Guardia Repubblicana accusata dell’omicidio di tre manifestanti durante gli scontri violenti della settimana scorsa. Secondo fonti del partito socialista, il sindaco di Tirana affronterà la questione anche con Topi che presiede l’Alto Consiglio di Giustizia.