Delta e EasyJet vicine a un'offerta per Alitalia

Delta e EasyJet vicine a un’offerta per Alitalia

13 Febbraio 2019 14.12
Like me!

Un futuro americano è al momento la soluzione più probabile per Alitalia. Come anticipato dall'agenzia Bloomberg, il Consiglio d'amministrazione di Ferrovie dello Stato riunitosi il 13 febbraio con all'ordine del giorno il salvataggio della compagnia aerea e la ricerca di un partner industriale, ha espresso parere favorevole a una trattativa che sarebbe , in realtà, già avanzate il tandem Delta AirlinesEasyJet. L'opzione di appoggiarsi alla compagnia americana con il contributo della low cost è al momento la strada più percorribile dopo che Air France ha raffreddato il suo interesse in concomitanza con il crescere delle tensioni tra Francia e Italia.

IL MEF PRONTO A ENTRARE NEL CAPITALE

Il governo, intanto, ha espresso la disponibilità a «partecipare alla costituzione della Nuova Alitalia, tramite il Mef, a condizione della «sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea». È quanto si legge in un nota di palazzo Chigi nella quale si spiega che «si è appena concluso un vertice a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del vicepresidente Luigi Di Maio e del ministro dell'Economia Giovanni Tria».

LA TERZA VIA DEI TEDESCHI PASSA PER 3 MILA ESUBERI

C'è anche una terzia via, che è quella del coinvolgimento di Lufthansa, ma anche in questo caso ci sono criticità da superare. Il piano dei tedeschi prevede 3 mila esuberi, inoltre Lufhtansa non si vuole far carico dell'handling, dove lavorano altre 3 mila persone. Condizioni che forse la politica ritiene troppo dure, ma se si continua a tergiversare, ha dichiarato lo scorso 11 febbraio per Lufthansa il membro del Cda Harry Hohmeister, «dell'orgogliosa Alitalia non rimarrà più nulla». L'unica cosa certa, per il momento, è l'impegno di Fs con un investimento di 200 milioni. Per adesso nicchiano invece gli altri grandi gruppi di cui è azionista il Tesoro. L'impegno di Fs, ad ogni modo, è slegato da sinergie industriali, se si esclude l'impegno per migliorare la connettività tra aeroporti e rete ferroviaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *