All’asta l’oro di Smith

Redazione
15/10/2010

Da Londra Alessandro Carlini È passato alla storia come l’uomo che aveva sfidato il sistema americano e i suoi pregiudizi razziali,...

All’asta l’oro di Smith

Da Londra
Alessandro Carlini

È passato alla storia come l’uomo che aveva sfidato il sistema americano e i suoi pregiudizi razziali, alzando al cielo un pugno col guanto nero dal podio delle Olimpiadi di Città del Messico, mentre risuonava l’inno degli Usa.
Era il 1968 e gli Stati Uniti vivevano un’epoca tumultuosa, fra il conflitto razziale interno e quello all’estero, nelle risaie del Vietnam. Oggi, a distanza di 40 anni, il protagonista del gesto di protesta più famoso nella storia dello sport, l’atleta afro-americano Tommie Smith, 66 anni, ha dovuto cedere a quel sistema, mettendo in vendita la medaglia d’oro conquistata a caro prezzo. Il 15 ottobre è finita all’asta, sul sito Moments in Time, insieme alle sua scarpe rosse della Puma, indossate in quella notte magica.
L’offerta di partenza è stata da capogiro, 250 mila dollari. Un portavoce della casa d’aste specializzata ha spiegato che Smith ha bisogno di denaro, ma non è ridotto sul lastrico, e che vuole condividere la sua vittoria col pubblico. Fatto sta che dalla notte in cui ha conquistato la medaglia e ha alzato il pugno col guanto nero, simbolo del “black power”, la sua vita è cambiata per sempre.  

Quel record battuto da Mennea

Insieme all’altro velocista afro-americano arrivato sul podio, John Carlos, che lo aveva seguito alzando il pugno e chinando la testa, è stato espulso dal villaggio olimpico e da allora ha rinunciato per sempre all’atletica, dedicandosi invece al football americano nei Cincinnati Bengals.
Il suo gesto di protesta ha provocato feroci critiche nel mondo dello sport: quella lotta “radicale”, in difesa dei diritti dei neri, a molti era parsa fuori luogo. Inoltre lo sportivo ha ricevuto anche minacce di morte. Poi negli anni l’odio nei suoi confronti è diminuito, fino a quando nel 2005 è stata dedicata ai due atleti, Smith e Carlos, ormai diventati eroi afro-americani, una statua presso la loro università, quella di San José in California.
Smith è stato il primo uomo a scendere sotto i 20 secondi nei 200 metri, e il suo record è stato battuto nel 1979, sempre a Città del Messico, dal nostro Pietro Mennea.