Le parole di Allegri e Agnelli in conferenza stampa dopo la rottura

Finisce il ciclo del tecnico livornese in maglia bianconera. Il presidente ha precisato: «Abbiamo riflettuto a lungo e capito che era il momento di chiudere il ciclo». E Max si commuove.

18 Maggio 2019 13.31
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Cinque scudetti, quattro Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e altrettante finali di Champions League. Finisce così l'era alla Juventus di Massimiliano Allegri, arrivato in una calda estate dopo l'addio a sorpresa di Antonio Conte. E se il suo arrivo aveva destato qualche perplessità tra i tifosi, il tecnico livornese ha saputo spesso zittire tutto e tutti a suon di vittorie.

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«Sono qui per celebrare Massimiliano Allegri, un allenatore che ha fatto da solo la storia della Juventus». Con queste parole Andrea Agnelli ha voluto iniziare la conferenza stampa per spiegare i motivi della fine del rapporto a fine stagione tra il club bianconero e il suo attuale allenatore. «Sono stati cinque anni bellissimi dove ho avuto a che fare con un grande professionista ma anche con un amico», ha proseguito il numero uno dei bianconeri. Per poi aggiungere: «È stata una scelta difficile. Nei confronti di Allegri nutro affetto, stima, amicizia e riconoscenza».

ALLA JUVENTUS SI CHIUDE IL CICLO DI ALLEGRI

Il presidente della Juventus ha voluto precisare come non ci siano «elementi fattuali che hanno portato alla scelta di interrompere il rapporto lavorativo». Che poi ha subito provato a chiarire i motivi di questa scelta: «Al di là delle dietrologie, c'è stato un percorso di un mese di un gruppo di professionisti che ha avuto la capacità di capire che questo era il momento giusto, che era arrivato il momento di chiudere questo ciclo». Parole a cui fanno eco quelle – decisamente rotte dalla commozione – dell'allenatore livornese: «È arrivato il momento per lasciarsi nel migliori dei modi. Lascio una società solida, con gruppo di giocatori straordinari».

NESSUNA ROTTURA CON IL CLUB BIANCONERO

Sono inoltre state smentite da entrambe le parti le voci di possibili attriti tra la dirigenza e il tecnico. «Ho espresso il mio pensiero su cosa potesse essere il bene della Juve in futuro e la dirigenza ha fatto le sue valutazioni sulla cosa, decidendo che il prossimo allenatore non fossi più io. Non avevo fatto richieste alla società: ho capito prima che fisiologicamente dovevamo separarci», ha detto Allegri. Supportato anche dalle parole di Agnelli: «Credo di poter dire che è stata la decisione più sofferta da quando sono alla guida della società. Tutti quanti sono utili, ma nessuno è indispensabile, da me ai magazzinieri. La storia della Juventus deve sempre essere più grande di ogni persona».

LA JUVENTUS DEL FUTURO

Per il futuro immediato però nulla è ancora scritto o deciso. «Ora non so niente, so solo che bisogna andare in campo domani e festeggiare. Poi si valuteranno le alternative, magari una pausa può farmi bene, ho bisogno anche di riposare». ha detto Allegri. Che poi ha aggiunto: «Vedremo dopo il 15 luglio, bisogna valutare le proposte, se ci saranno, altrimenti mi occuperò un po' più a me stesso, ai miei figli, alla mia compagna, a mio padre e a mia sorella, a quegli scellerati dei miei amici». Bocche cucite anche in casa Juventus con Agnelli che non ha voluto rispondere alle domande inerenti sul futuro tecnico della società bianconera.

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