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Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Milan

Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Milan

Arriva l’ufficialità da parte del club rossonero per un accordo raggiunto da giorni. Contratto di due anni con opzione per una terza stagione. Primo allenamento il 9 luglio a Milanello.

19 Giugno 2019 20.16

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Si sistema anche l’ultimo tassello del mosaico delle panchine per la stagione 2019-2020. Si attendava soltanto l’ufficialità, che è arrivata nella serata del 19 giugno, per l’approdo al Milan di Marco Giampaolo. L’ex tecnico della Sampdoria ha firmato un contratto di due anni, fino al 30 giugno 2021, con un’opzione di rinnovo per la terza stagione. Come annunciato un comunicato del club rossonero, Giampaolo inizierà a lavorare con la squadra a partire dal 9 luglio, giorno del primo allenamento stagionale a Milanello. Giampaolo, nato a Bellinzona il 2 agosto 1967 ma cresciuto a Giulianova, in Abruzzo, come ricorda il Milan «ha collezionato 270 panchine in Serie A, 324 in totale considerando tutte le competizioni. Ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2000, a Pescara, conseguendo il master per allenatori a Coverciano nel luglio del 2007. Ha poi allenato in svariati club, tra cui Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia e Empoli. Dall’estate del 2016 ha avviato una positiva esperienza alla guida della Sampdoria».

ORA IL MILAN ATTENDE COMUNICAZIONI DALL’UEFA

L’annuncio di Giampaolo ha concluso la giornata, trascorsa nella vana attesa di una comunicazione dal Tribunale arbitrale di Losanna, che dovrebbe arrivare il 20 giugno. È il primo di due passaggi per chiudere il caso. Probabilmente si tratterà di un consent award, un accordo fra il club e la Camera giudicante, l’organo indipendente della Uefa contro cui il Milan aveva fatto ricorso a dicembre contestando le sanzioni per le violazioni nel triennio 2015-18: in particolare il club contestava il termine del 2021 per raggiungere il pareggio di bilancio, considerato troppo stringente. L’accordo dovrebbe prevedere proprio un anno in più per il break even, ritenuto dal fondo d’investimento Elliott fondamentale per proseguire con il progetto di rilancio della squadra.

ANCHE ROMA E TORINO RESTANO IN ATTESA

Se tutto andrà come si aspettano a Casa Milan, sbloccato questo filone, dovrebbe a breve pronunciarsi sul secondo deferimento nei confronti dei rossoneri (per i conti del 2018/19) la Camera giudicante, che aveva sospeso il procedimento in attesa del verdetto del Tas sull’appello. Per il Milan, recidivo, a quel punto si profila l’esclusione dall’Europa League, contro cui questa volta il club non farebbe ricorso. Una svolta che interesserebbe anche la Roma, promossa direttamente alla fase a gruppi di Europa League, e il Torino, che prenderebbe il posto dei giallorossi nei preliminari (25 luglio e 1 agosto), contro gli ungheresi del Debrecen o gli albanesi del Fk Kukesi.

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