L’Alto Adige accelera sulla Fase 2

Redazione
08/05/2020

A partire dal 9 maggio su le serrande a negozi, parrucchieri e bar. Restano chiuse scuole e università. Vietati gli spostamenti in altre regioni. Il governatore Kompatscher: «Roma non ci ha ascoltato per settimane».

L’Alto Adige accelera sulla Fase 2

Dopo la richiesta di anticipare l’apertura dei negozi al dettaglio l’11 maggio ufficializzata dal presidente della Liguria Giovanni Toti, documento approvato dalla Conferenza delle Regioni, l’Alto Adige preme sull’acceleratore.

Il Consiglio provinciale di Bolzano ha infatti approvato in seduta notturna con 28 sì, un no e sei astensioni la legge che accelera la Fase 2. Sabato potranno perciò aprire i negozi, mentre lunedì tocca a parrucchieri, bar, ristoranti e musei. «La crisi», ha detto il governatore Arno Kompatscher, «è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada».

APPLICATA L’AUTONOMIA

La Provincia di Bolzano, ha aggiunto, «intende affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia. Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini». L’andamento dell’epidemia, che in Alto Adige ha portato ad avere un indice di contagio R0 al di sotto dell’1, è stata secondo il governatore la pre-condizione per arrivare a fissare le regole locali per la ripartenza. L’impatto di questa crisi, ha sottolineato Kompatscher, sarà nettamente superiore alla crisi finanziaria del 2008. È quindi necessario consentire nuovamente la ripartenza della vita sociale ed economica in una «modalità sicura». Quindi l’affondo: «Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo».

RESTANO VIETATI GLI SPOSTAMENTI IN ALTRE REGIONI

Le misure approvate dal Consiglio provinciale di Bolzano riguardano ambiti in cui la Provincia ritiene di avere la competenza in virtù dello Statuto di autonomia, mentre per quanto riguarda gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, valgono le normative nazionali. Con quattro articoli e in circa 50 pagine, la legge fissa modi e tempi della ripartenza. Gli spostamenti, all’interno del territorio provinciale e nel territorio trentino sono liberi, mentre quelli verso altre regioni sono consentiti per ragioni di lavoro, di salute, di assoluta urgenza e per tutti gli altri motivi previsti dalla normativa statale. Se Austria e Svizzera lo consentiranno, sarà possibile varcare i rispettivi confini.