Le reazioni internazionali alla decisione di Trump sul Golan

22 Marzo 2019 08.47
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«Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell'occupazione del Golan». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando alla riunione straordinaria dell'Organizzazione della cooperazione islamica a Istanbul dopo l'annuncio del riconoscimento Usa della sovranità di Israele. «La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi», ha aggiunto Erdogan.

IRAN: «UNA MOSSA CHE PORTERÀ A NUOVE CRISI»

La decisione del presidente americano «porterà nuove crisi» in Medio Oriente. È la posizione del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, che ha sottolinato come si tratti di una posizione contraria alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu. «Non c'è altra soluzione possibile se non la fine dell'occupazione» del Golan da parte di Israele e la difesa della «sovranità della Siria», ha aggiunto Ghashemi.

DURISSIMA ANCHE LA POSIZIONE DELLA SIRIA

La Siria ha denunciato con forza le dichiarazioni del presidente Trump, come confermato dall'agenzia governativa Sana, che ha citato un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. «Le dichiarazioni di Trump», si afferma, «non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano». La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come «una violazione delle risoluzioni internazionali» circa l'illegittimità della presenza israeliana.

RUSSIA: UNA MOSSA CHE DESTABILIZZA LA REGIONE

La Russia ha bollato la decisione di Washington come una mossa che può arrivare a «destabilizzare la regione» e dunque è opportuno che resti «solo una proposta», ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

PALESTINA: UNA MOSSA CONTRO LA LEGGE

«La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano», ha detto Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen. «Qualsiasi decisione presa dagli Usa», ha aggiunto, «è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all'occupazione israeliana e rimarrà lettera morta». Ma, ha concluso, accrescerà solo «la tensione nella regione».

EGITTO: «IL GOLAN RESTA UN TERRITORIO ARABO OCCUPATO»

L'Egitto «ha confermato la propria posizione che considera il Golan siriano come un territorio arabo occupato», ha scritto l'agenzia Mena citando un comunicato del ministero degli Esteri egiziano. La posizione del Cairo é basata sulla «legittimità internazionale» creata da varie risoluzioni dell'Onu con «in testa» la numero 497 del 1981 contro l'annessione israeliana. Il comunicato «mette l'accento sulla necessità che la comunità internazionale rispetti le risoluzioni» e «lo Statuto delle Nazioni Unite» che giudicano illegittimo «appropriarsi di territori con la forza».

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