Amanda: «Io e Raffaele siamo innocenti»

Redazione
11/12/2010

È un Amanda Knox in lacrime quella che si è presentata sabato 11 dicembre davanti ai giudici della Corte d’assise...

Amanda: «Io e Raffaele siamo innocenti»

È un Amanda Knox in lacrime quella che si è presentata sabato 11 dicembre davanti ai giudici della Corte d’assise d’appello di Perugia, dove si è svolto il processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher.
In primo grado la studentessa di Seattle era stata condannata a 26 anni di reclusione insieme all’ex Raffaele Sollecito.
«Stiamo pagando con la nostra vita un crimine che non abbiamo commesso. Io sono innocente. Raffaele è innocente», ha detto la Knox nella sua dichiarazione spontanea davanti alla Corte d’assise d’appello di Perugia.
«Non abbiamo ucciso Meredith», ha ribadito la giovane americana. «Nessuna giustizia sarà resa a Meredith condannando noi che non c’entriamo niente. Nessuna giustizia è compiuta togliendoci le nostre vite», ha ribadito ancora la Knox, per poi aggiungere: «La morte di Meredith è stata uno choc terribile per me. Lei era una mia nuova amica. Un punto di riferimento per me qua a Perugia».
Quindi ha chiesto scusa a Patrick Lumumba, coinvolto nell’inchiesta per le sue dichiarazioni ma poi riconosciuto estraneo ad ogni addebito:  «Non volevo farti torto. Sono stata ingenua, dovevo sopportare le pressioni. Tu sai cosa vuol dire subire accuse ingiuste sulla tua pelle».