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Amanda Knox torna in Italia per un festival sulla giustizia

Amanda Knox torna in Italia per un festival sulla giustizia

La 31enne di Seattle parteciperà a un incontro su "Il processo penale mediatico". È la prima volta che fa ritorno nel nostro Paese dal giorno della scarcerazione.

10 Giugno 2019 21.53

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Amanda Knox torna in Italia il 13 giugno per la prima volta dopo essere stata scarcerata, e poi definitivamente assolta, dall’accusa di avere partecipato, a Perugia, all’omicidio di Meredith Kercher. Secondo quanto appreso dall’Ansa, Knox sarà a Milano da dove raggiungerà poi Modena dove sabato parteciperà a uno degli incontri del Festival della giustizia penale. La 31enne di Seattle sarà accompagnata dalla madre, Edda Mellas, e dal fidanzato Cristopher. Al momento non è previsto un suo ritorno a Perugia.

UN INCONTRO SUL “PROCESSO PENALE MEDIATICO”

Il Festival è organizzato dalla Camera penale di Modena Carl’Alberto Perroux e da Italy Innocence Project. Vedrà come tema centrale quello dell’errore giudiziario e, oltre a Knox, avrà numerosi altri ospiti. Il tema dell’incontro del quale sarà protagonista la giovane americana è “Il processo penale mediatico”. Negli Usa, Knox è già stata protagonista di diverse iniziative promosse da Innocent Project sul tema dell’errore giudiziario.

DALL’ARRESTO ALL’ASSOLUZIONE DEL 2015: LA VICENDA KNOX

La giovane è stata al centro di una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi anni, cominciata la notte del primo novembre del 2007 quando Kercher venne uccisa con una coltellata al collo in un’abitazione di Perugia presa in affitto con l’americana (entrambe erano nel nostro Paese per studiare) e due italiane. Knox e il suo allora fidanzato Raffaele Sollecito vennero accusati di essere gli autori dell’omicidio per il quale non è mai stato individuato dagli inquirenti un movente preciso. Arrestati il 6 novembre del 2007, vennero entrambi condannati in primo grado nonostante si fossero sempre proclamati innocenti. Il 4 ottobre del 2011 la sentenza di primo grado venne ribaltata dai giudici di appello di Perugia che assolse Knox e Sollecito. Aprendo dopo poco meno di quattro anni le porte del carcere ai due giovani.

LA CONDANNA DELL’ITALIA A STRASBURGO

Knox tornò il giorno dopo negli Usa con la sua famiglia. L’assoluzione di Perugia venne però annullata dalla Cassazione con un nuovo processo di secondo grado, a Firenze per questioni procedurali, terminato con una condanna di Knox e Sollecito. Ma il 27 marzo del 2015 la Cassazione mise definitivamente fine al procedimento assolvendo i due «per non avere commesso il fatto». La vicenda è poi finita all’esame della Corte europea per i diritti umani. E secondo i giudici di Strasburgo l’Italia ha violato il diritto alla difesa di Knox nell’indagine sull’omicidio di Kercher. Decisione poi impugnata dal governo italiano davanti alla Grande Chambre.

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