Amazon licenzia centinaia di dipendenti di Prime Video e MGM Studios

Redazione
11/01/2024

Dopo Twitch, il gigante dell’e-commerce ha annunciato tagli anche per la piattaforma streaming e la casa di produzione. Lo ha spiegato il dirigente Mike Hopkins in una mail: «Promuoveremo contenuti e iniziative che hanno un impatto maggiore». Google invece ha mandato a casa almeno mille lavoratori.

Amazon licenzia centinaia di dipendenti di Prime Video e MGM Studios

Non solo Twitch. Dopo aver annunciato un taglio di 500 dipendenti dalla piattaforma streaming, pari al 35 per cento della forza lavoro, Amazon ha iniziato il licenziamento di centinaia di lavoratori da Prime Video e da MGM Studios. Lo ha annunciato, come riporta l’Hollywood Reporter, il dirigente della divisione video e della casa di produzione Mike Hopkins tramite una mail ai dipendenti. «Il nostro settore è in evoluzione ed è importante dare priorità ai nostri investimenti per il successo a lungo termine», ha scritto. «Nel corso del 2023 abbiamo esaminato quasi tutti gli aspetti con l’obiettivo di migliorare la capacità di offrire ai clienti film, programmi televisivi e sport dal vivo ancora più innovativi. Di conseguenza, abbiamo identificato le opportunità di ridurre o interrompere i finanziamenti in alcune aree, concentrandoci invece su contenuti e iniziative che hanno un impatto maggiore».

Amazon ha già licenziato oltre 27 mila dipendenti da fine 2022

La piattaforma streaming Prime Video, inclusa con l’abbonamento Amazon Prime, realizza da tempo alcune produzioni originali come The Boys o Gli anelli del potere. La casa di produzione MGM Studios è invece alle spalle di saghe cinematografiche di successo come James Bond e Rocky, solo per citare le due più note degli ultimi anni. Come spiegano i media americani, non è ancora chiaro quale impatto avranno i licenziamenti su ciascuna divisione né quale delle due sarà maggiormente colpita. La situazione nella Big Tech tuttavia non è rosea da diverso tempo. Amazon ha infatti licenziato oltre 27 mila dipendenti fra gli ultimi mesi del 2022 e i primi del 2023, soprattutto per quanto riguarda il settore responsabile dell’assistente digitale Alexa. Ora è il turno di Prime Video, maggiore competitor di Netflix e Disney+.

Amazon sta licenziando centinaia di dipendenti delle divisioni Prime Video e MGM Studios. Google invece ha tagliato mille posti di lavoro.
Il logo di Amazon (Getty Images).

Google ha tagliato mille posti di lavoro soprattutto fra gli ingegneri

Situazione delicata anche in casa Google. Come ha rivelato The Verge, mercoledì 10 gennaio l’azienda ha licenziato almeno mille dipendenti fra gli ingegneri e il team che si occupa del Google Assistant. Cambio di organizzazione anche per quanto riguarda i responsabili dell’hardware Pixel, lo smartphone di punta della compagnia, oltre che di Nest e Fitbit, il device smart per gli allenamenti. Si tratterebbe, come ha spiegato anche il New York Times, di una ristrutturazione aziendale in stile Apple, al fine di mettere tutti i prodotti sotto un unico gruppo di sviluppo, che si occuperà anche della divisione di realtà aumentata. Non è noto il numero ufficiale dei tagli, in quanto l’azienda ha confermato solamente di aver mandato a casa «alcune centinaia di persone in ciascuna delle due divisioni». Stando al sito americano, si tratterebbe di una misura necessaria per «migliorare l’efficienza e lavorare meglio».

Amazon sta licenziando centinaia di dipendenti delle divisioni Prime Video e MGM Studios. Google invece ha tagliato mille posti di lavoro.
Il logo di Google fuori dal quartier generale di New York (Getty Images).