Amelia Earhart: identificati i resti della leggendaria pilota

Redazione
08/03/2018

I resti trovati nel 1940 su una remota isola dell'Oceano Pacifico appartengono ad Amelia Earhart, la leggendaria pilota americana scomparsa...

Amelia Earhart: identificati i resti della leggendaria pilota

I resti trovati nel 1940 su una remota isola dell'Oceano Pacifico appartengono ad Amelia Earhart, la leggendaria pilota americana scomparsa nel 1937 mentre volava sopra il Pacifico. Lo ha stabilito una nuova analisi pubblicata sulla rivista Forensic Anthropology e condotta da Richard Jantz, del Centro di Antropologia Forense all'Università del Tennessee, che ha riesaminato le misurazioni fatte nel 1940: all'epoca i resti erano stati attribuiti ad un uomo.

Jantz ha usato il programma informatico Fordisc per stabilire sesso, età e statura partendo da misurazioni dei resti ossei: le analisi hanno rivelato che la somiglianza con Amelia Earhart era maggiore rispetto al 99% di individui in un largo campione di riferimento. Jantz ha ottenuto la lunghezza delle ossa della pilota a partire da fotografie e dai suoi vestiti. Il ricercatore ha concluso che «la spiegazione più convincente è che i resti siano quelli della Earhart».

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La Earhart nacque in Kansas nel 1897, e nella prima parte della sua vita lavorò come infermiera in occasione della Prima Guerra mondiale. Poi il colpo di fulmine a 23 anni durante un raduno aeronautico a Daugherty Airfield a Long Beach in California con un giro turistico sopra Los Angeles che le svelò la propria passione per il volo.

SORVOLATO L'ATLANTICO IN 21 ORE. Appena un anno dopo acquistò il suo primo biplano raggiungendo un’altitudine di 14 mila piedi. Sette anni dopo, nel 1928, insieme con il capitano Hilton H. Railey che a ospitò a bordo del Fokker F7, chiamato Friendship, sorvolarono l’Atlantico in 21 ore. Fu la prima donna a compere questa impresa. Poi ne arrivò un’altra: nel 1931, l'8 aprile, stabilì il record mondiale di altitudine, raggiungendo i 18.415 piedi di altezza (5.613 metri).

DUBBI SULLA SUA SCOMPARSA. Scomparsa nell’Oceano Pacifico il 2 luglio del 1937 durante l’ennesima impresa. Sulla sua morte si nutrono i più profondi dubbi, non è chiaro se sia precipitata nell’Oceano oppure se si sia salvata a un atterraggio/ammaraggio di emergenza per poi trovare rifugio su un’isola o se ancora sia stata fatta prigioniera dai prigioniera dai giapponesi per poi essere giustiziata in quanto ritenuta una spia.