Amici per lo yuan

Federica Zoja
07/10/2010

Cresce l'intesa politica ed economica tra i due Paesi.

Amici per lo yuan

L’obiettivo dell’interscambio tra Italia e Cina è «di 100 miliardi di dollari in cinque anni, ancora più ambizioso degli 80 inizialmente previsti».Il primo ministro cinese Wen Jiabao è apparso ottimista e rilassato durante la conferenza stampa tenuta il 7 ottobre a Palazzo Madama. Jiabao era atterrato a Roma il 6 ottobre per partecipare alle celebrazioni del 40ennale dei rapporti diplomatici tra i due Paesi e all’apertura dell’Anno culturale della Cina in Italia (leggi).
Accompagnato da una delegazione governativa composta da otto tra ministri e sottosegretari e da un seguito di centinaia di imprenditori, Jiabao ha incontrato in mattinata il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il primo ministro Silvio Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello del Senato Renato Schifani.

«Eccellenti relazioni bilaterali»

La Cina, seconda potenza economica mondiale che, nelle previsioni degli economisti, potrebbe addirittura superare gli Stati Uniti, è un Paese con cui ci sono «eccellenti relazioni bilaterali e con il quale occorre approfondire i rapporti culturali e la conoscenza reciproca», ha dichiarato Silvio Berlusconi in occasione dell’inaugurazione dell’anno culturale della Cina in Italia.
Il premier italiano ha elogiato il sistema cinese per il risultato straordinario ottenuto «con rapidità e intensità» e il ruolo assunto dal Paese nelle relazioni internazionali. Il Cavaliere si è poi complimentati con i dirigenti della Repubblica popolare che sono stati in grado «di mettersi alle spalle un passato che consideravano di umiliazione nazionale per sedersi in decine di organismi internazionali». Non ultimo, il Consiglio dell’Onu.
Negli ultimi anni, ha sottolineato Berlusconi, la Cina si è affermata come «fabbrica del mondo» con un successo economico che le ha consentito di superare anche la Germania come primo Paese esportatore. L’Impero Celeste è anche diventato una potenza diplomatica con «una vocazione che non è né bipolare né unipolare, ma multipolare».

«Successo italiano a Shanghai»

Wen Jiabao, a sua volta, ha elogiato la presenza italiana all’Esposizione internazionale di Shanghai, che si chiuderà il 26 ottobre.
Il padiglione italiano è «il più visitato» ha assicurato il premier cinese durante il suo discorso al teatro dell’Opera di Roma dove con il Cavaliere ha inaugurato l’anno della Cina in Italia.«Grazie al premier Berlusconi abbiamo deciso di lanciare una relazione strategica fra i nostri due Paesi. I rapporti tra Cina e Italia sono quindi più avanti di quelli fra Cina ed Europa» ha commentato il leader cinese, ricordandole antiche relazioni culturali che legano i due Paesi: dalle esplorazioni di Marco Polo e di Matteo Ricci «che 400 anni fa ha portato la religione cattolica in Cina».
Un chiaro riferimento al vertice di due giorni Cina-Ue, tenutosi il 5 e il 6 ottobre a Bruxelles, durante il quale su Pechino si sono concentrate le pressioni europee contrarie alla sottovalutazione dello yuan.Con evidente irritazione di Jiabao.