«Inviarono pacchi esplosivi in procura»: arrestati tre anarchici

Nel mirino due pm e il direttore dell'amministrazione penitenziaria. Nell'ambito della stessa inchiesta, sono state eseguite anche perquisizioni in Italia e all'estero.

21 Maggio 2019 06.21
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I carabinieri del Ros hanno arrestato nella mattina del 21 maggio tre anarco-insurrezionalisti, autori di attentati esplosivi inseriti nella cosiddetta «campagna di lotta contro la repressione» del giugno 2017.

INDAGINI COORDINATE DALLA PROCURA DI MILANO

Le indagini che hanno portato alla misura cautelare sono coordinate dalla procura della Repubblica di Milano e, stando alle prime informazioni, hanno accertato come gli autori si fossero riuniti a Genova per la spedizione di tre pacchi esplosivi recapitati al Palazzo di Giustizia di Torino e indirizzati ai pm Antonio Rinaudo e Roberto Sparagna e al direttore dell'amministrazione penitenziaria. Nell'ambito della stessa inchiesta, sono state eseguite anche perquisizioni in Italia e all'estero. I dettagli dell'operazione, denominata "Prometeo", saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma a Milano alle ore 12 in procura.

PM IMPEGNATI NEL COMBATTERE TERRORISMO ED EVERSIONE

Entrambi i magistrati si occupavano di terrorismo ed eversione. Sparagna, in particolare, aveva coordinato l'inchiesta per terrorismo, chiamata 'Scripta Manent', sugli anarchici delle Fai-Fri. Le due buste, che contenevano fili elettrici, polvere da sparo e una batteria ed erano in grado di esplodere, avevano un timbro postale da Genova. Come mittente riportavano, evidentemente in maniera fittizia per tentare di eludere i controlli, i nomi di avvocati. L'area interna del Palazzo di Giustizia venne chiusa per permettere agli artificieri di neutralizzare gli ordini in sicurezza. Le indagini, almeno in un primo momento, riguardavano una busta analoga indirizzata agli uffici di Roma del Dap (il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria)

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