Anas: Dibennardo non demorde, Simonini resiste

Redazione
05/05/2020

Amico di Zingaretti e Zaia, il primo sta riprovando la scalata, ma in questa fase di emergenza per il Paese non è il momento di sfiduciare il secondo.

Anas: Dibennardo non demorde, Simonini resiste

Ugo Dibennardo, da una vita in Anas, non molla. L’uomo di tutte le stagioni politiche, amico dell’ex numero uno delle Infrastrutture in Italia Ercole Incalza, del segretario Pd Nicola Zingaretti e del governatore del Veneto Luca Zaia,  dopo aver tentato nel 2019 la scalata nella società che gestisce il sistema autostradale in Italia, sta provando di nuovo ad arrivare a sedersi sulla poltrona più importante di Anas.

FERMATO DAI 5 STELLE

All’epoca fu bloccato dal muro dei 5 Stelle, perché Massimo Simonini, attuale amministratore delegato, fu difeso minacciando anche rappresaglie anche in Senato. Siccome a Palazzo Madama i voti per tenere in piedi l’attuale maggioranza sono scarsi, i grillini hanno avuto buon gioco nel fermare l’assalto portato anche da diversi esponenti del Pd, soprattutto dell’area che fa capo a Dario Franceschini.

NON È IL MOMENTO DI SFIDUCIARE SIMONINI

Dibennardo ora aspetta un incarico per una società regionale o da Zingaretti o da Zaia. Ma il sogno resta sempre Anas, dove invece Simonini non è per nulla intenzionato a cedergli il passo. Nonostante le polemiche dopo il crollo di un ponte in Toscana e qualche attrito con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, ora tutto sembra rientrato.  Lo scontro era esploso a pochi giorni di distanza dal crollo del viadotto sul fiume Magra salendo di livello e coinvolgendo direttamente la ministra. La direzione generale del Mit aveva attaccato Simonini con una dura presa di posizione. Mentre il manager, che era stato nominato dal governo gialloverde, aveva replicato parlando di atti «inutilmente negativi». Del resto Simonini è stato nominato commissario alla fine di marzo. Se dovesse andarsene dovrà essere sfiduciato dal consiglio di amministrazione, un piano troppo complesso in una fase di emergenza come quella che sta attraversando il Paese.

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