Ancora morti a Damasco e scontri in Libano

Redazione
22/08/2012

Con nomi e cognomi, video e foto che ne documentano la morte, attivisti siriani presenti sul posto hanno riferito mercoledì...

Ancora morti a Damasco e scontri in Libano

Con nomi e cognomi, video e foto che ne documentano la morte, attivisti siriani presenti sul posto hanno riferito mercoledì 22 agosto dell’uccisione in varie località del Paese di 18 persone, la metà delle quali nella regione di Damasco.
Nella capitale, i carri armati sono tornati a bombardare i sobborghi, secondo i residenti è l’attacco più intenso da un mese.
Martedì 21 i Comitati di coordinamento locali avevano documentato l’uccisione di 230 persone in tutta la Siria.
DAMASCO ASSEDIATA. Boati di forti esplosioni si sono uditi a Damasco provenienti dalla zona meridionale e le forze fedeli al presidente Bashar al Assad hanno bloccato i principali accessi da tutte le direzioni.
Secondo alcune fonti ci sono posti di blocco in tutti gli ingressi.
L’esercito siriano è tornato a martellare alcuni quartieri. L’artiglieria ha sparato dal monte Qasiun, che domina la città – non accadeva dal 18 luglio -, mentre i carri armati sono stati posizionati sulla tangenziale.
«Tutta Damasco è scossa dai boati», ha detto una donna. «È tornata un’atmosfera di guerra», ha spiegato Maaz al-Shami, del Damascus Media Office anti-regime che ha annunciato: «I ribelli armati sono tornati in città».

È guerra casa per casa: ogni sobborgo è teatro di scontri

Mercoledì 22, gli attivisti e i testimoni hanno riferito di nove uccisi tra i quartieri periferici di Kfar Suse e Qadam a Damasco e del sobborgo di Daraya.
A Daraa, capoluogo meridionale, si sono contati quattro uccisi, tre dei quali rinvenuti con segni di colpi di arma da fuoco alla testa.
A Idlib, nel Nord Ovest, un mortaio ha centrato un’abitazione civile uccidendo una donna suo figlio.
A Homs il corpo senza vita di un giovane è stato ritrovato sul ciglio di una strada secondaria con segni di tortura. Altre due vittime si sono registrate a Dayr az Zor e a Hasake. 
ALEPPO PIANGE 700 RIBELLI. Secondo fonti militari ad Aleppo è pesantissimo il bilancio dell’offensiva lanciata dall’esercito siriano: 700 ribelli uccisi . I soldati caduti sono 20 e 100 quelli feriti. 

Tensione in Libano: almeno 70 feriti negli scontri

È salito a 10 morti e 70 feriti il bilancio degli scontri a Tripoli, nel Nord del Libano, tra gli alawiti pro-Assad e i sunniti vicini ai ribelli siriani.
Le violenze, a colpi di armi leggere e granate, hanno infiammato i quartieri di Bab al-Tabbane, sunnita e Jabal Mohsen, alawita. 
PARIGI STA CON L’OPPOSIZIONE. Il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault, ha affermato che «bisogna arrivare» a dimissioni di Bashar al Assad e ha annunciato che la Francia ha inviato mezzi «non letali»di protezione e comunicazione all’opposizione siriana. 
Intanto Damasco ha aperto al post Assad. «Siamo pronti a discutere le sue dimissioni», ha detto il vicepremier Qadri Jamil in visita a Mosca. Ma poi ha precisato: «Ma questo non deve essere la precondizione per avviare un dialogo nazionale».