Gli Angelucci puntano a Monrif, Mollicone fa discutere in Rai e le altre pillole della giornata

Luca Di Carmine
09/10/2023

Dopo aver comprato il Giornale, la famiglia romana ha messo gli occhi su Monrif della famiglia Riffeser che controlla anche il Giorno. Se l'operazione riuscisse, contando Libero avrebbe in mano ben tre giornali milanesi. Non si pesteranno i piedi? Ma gli Angelucci smentiscono. La partecipazione del meloniano Mollicone alla rubrica Mizar del Tg2 fa borbottare la Rai. Gli spifferi della giornata.

Gli Angelucci puntano a Monrif, Mollicone fa discutere in Rai e le altre pillole della giornata

La voglia matta di giornali degli Angelucci sembra non avere limiti. Dopo aver comprato Il Giornale, e avviato da poco l’operazione di riorganizzazione che in prospettiva lo porterà a convivere con Libero nella nuova sede milanese di via dell’Aprica, la famiglia romana sta puntando decisamente su Monrif, la holding quotata che fa capo alla famiglia Riffeser e che controlla, tra gli altri, Resto del Carlino, Nazione e il Giorno. Le trattative, raccontano i beninformati, sono in corso, anche se Andrea Riffeser, in passato più volte dato per venditore (ci aveva fatto più di un pensiero anche Urbano Cairo), alla fine i giornali se li è sempre tenuti. Una curiosità: se le ambizioni della famiglia Angelucci trovassero realizzazione, si troverebbe a controllare ben tre quotidiani milanesi. Ma non saranno troppi perché non finiscano in simile concentrato a pestarsi i piedi?

La smentita della Tosinvest

Giampaolo Angelucci, Presidente Finanziaria Tosinvest, in relazione all’articolo “Gli Angelucci puntano a Monrif, Mollicone fa discutere in Rai e le altre pillole della giornata” pubblicato sul giornale online  Lettera43 in data 9 ottobre 2023 a firma di Luca Di Carmine, smentisce categoricamente quanto riportato non avendo mai intrapreso alcuna iniziativa nei confronti della Monrif della famiglia Riffeser. La notizia pubblicata è dunque destituita di qualsivoglia fondamento.

 

Gli Angelucci puntano a Monrif, Mollicone fa discutere in Rai e le altre pillole della giornata
Andrea Riffeser Monti (Imagoeconomica).

Pnrr amerikano

Il Pnrr interessa anche agli Usa. E infatti nel pomeriggio del 9 ottobre se ne parlerà nel Centro Studi Americani, nella sede romana di Palazzo Caetani, con la scusa di presentare il libro Scritti costituzionali sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di Davide De Lungo e Francesco Saverio Marini. Chi ci sarà in sala? Aprirà i lavori il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, quindi interverranno il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Federico Freni, la senatrice Mariastella Gelmini, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, il presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone e, udite udite, l’amministratore delegato Poligrafico e Zecca dello Stato Francesco Soro. A moderare, il vicedirettore del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia.

Antichità Mollicone

Si chiama Mizar, è una rubrica culturale che va in onda in orari impossibili su Rai2, ed è “gestita” dal direttore del Tg2 Antonio Preziosi. Anche se la mano che dirige i servizi sembra quella dell’ex direttore, ora ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano: l’arte è protagonista assoluta, con l’efficientissimo Tommaso Ricci che si occupa praticamente di tutto. Che poi Ricci è maritato con Monica Buttiglione, figlia di Rocco che è stato ministro per i Beni e le attività culturali. Insomma, parliamo di uno che fa parte più del dicastero di via del Collegio Romano che della Rai. Fatto sta che nel lungo servizio su “Arte e antiquariato a Roma”, la fiera allestita a Palazzo Brancaccio, dappertutto appariva Federico Mollicone, parlamentare di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura alla Camera. Però Ricci non lo ha mai nominato e questa cosa sta facendo discutere molti, a Saxa Rubra…

Gli Angelucci puntano a Monrif, Mollicone fa discutere in Rai e le altre pillole della giornata
Federico Mollicone (Imagoeconomica).

Marino e il gladiatore Togna

Davvero curiosa, la serie di incontri intitolata “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, in programma fino a dicembre nella Capitale nella Curia Iulia e Museo del Foro Romano. Si tratta di un ciclo di otto incontri e conferenze che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nell’omonima esposizione, partendo proprio dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare a un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. E chi ci sarà nel terzo appuntamento, in programma martedì 10 ottobre, presso il Museo del Foro Romano? Claudio Togna, notaio e componente del consiglio d’amministrazione del Parco archeologico del Colosseo, che parlerà su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”. Togna è il notaio collegato alla fine della giunta del sindaco di Roma Ignazio Marino: autenticò le firme dei consiglieri dimissionari del Partito democratico, facendo terminare l’esperienza romana del medico genovese di origine siciliana. Un vero gladiatore degno del Colosseo, Togna.

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Il notaio Claudio Togna (Imagoeconomica).

Patuelli per La Malfa

Giornata partenopea quella di lunedì9 ottobre per il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. Nel pomeriggio il banchiere parteciperà al convegno intitolato “L’Europa e lo sviluppo del Mezzogiorno. Banche, imprese e istituzioni”, organizzato dalla Fondazione Ugo La Malfa con l’Abi e l’Unione Industriali Napoli. Dove ci sarà, ovviamente, Giorgio La Malfa, oltre al vicesegretario generale Ocse Fabrizia Lapecorella e al capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea Antonio Parenti. E il padrone di casa, il presidente dell’Unione Industriali Napoli Costanzo Jannotti Pecci, del quale si parla di una “voglia matta” di partecipare alle prossime elezioni europee, nelle liste di Fratelli d’Italia.