Anica Panfile, svolta nel caso di omicidio della 30enne: arrestato l’ex datore di lavoro

Redazione
16/01/2024

Il corpo della 30enne è stato ritrovato nel fiume Piave nel maggio 2023. La Procura ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato per Franco Battaggia, indagato già dal giugno dello scorso anno. L'accusa è di averla uccisa e di aver tentato di sopprimere il cadavere.

Anica Panfile, svolta nel caso di omicidio della 30enne: arrestato l’ex datore di lavoro

Il caso di Anica Panfile, 30enne uccisa nel maggio scorso e trovata morta nel fiume Piave, a Spresiano, in provincia di Treviso, sta vivendo una vera e propria svolta. La Procura ha emesso un provvedimento per il fermo di indiziato dell’unico indagato per il delitto, il 77enne Franco Battaggia. Si tratta di un commerciante di pesce di origini veneziane, ex datore di lavoro della donna. Secondo quanto spiegato da Repubblica, Battaggia è stato legato sia alla criminalità trevigiana sia alla Mala del Brenta. L’accusa è di omicidio e tentata soppressione di cadavere aggravata. L’uomo era indagato dal giugno 2023.

Contro l’uomo «gravi e precisi elementi indiziari»

Secondo gli inquirenti, durante le indagini sono emersi «gravi, precisi e concordanti elementi indiziari» a carico dell’ex datore di lavoro di Anica Panfile. Elementi che sono stati confermati anche dall’esito della consulenza medico-legale. Questa ha evidenziato traumi alla testa sul corpo della donna e segni di soffocamento. La vittima era inoltre «affetta da intossicazione acuta da stupefacente di tipo cocaina». Adesso Battaggia è stato arrestato e si trova nel carcere di Treviso.