Anita Likmeta lascia +Europa perché contraria al presepe inclusivo

Redazione
27/12/2023

L'imprenditrice italoalbanese si è scagliata contro una grafica social postata dal partito alla Vigilia di Natale, nella quale erano raffigurate quattro famiglie diverse, tra cui due Lgbtqia+. Il segretario Magi: «C’è chi usa i simboli religiosi contro le minoranze e c’è chi come noi vuole unire e mandare un messaggio di libertà».

Anita Likmeta lascia +Europa perché contraria al presepe inclusivo

«Se +Europa pensa di difendere la diversità con ammiccamenti ipocriti alla tradizione, io per il ruolo della Madonna lesbica non sono disponibile. Addio a +Europa e buon suicidio politico (non assistito)!», così l’imprenditrice italoalbanese Anita Likmeta in un post su X con il quale ha annunciato la decisione di lasciare il partito guidato da Riccardo Magi.

Nella grafica erano raffigurate due Marie con il Bambin Gesù

A scatenare lo sdegno di Likmeta è stata un’immagine di auguri postata sui social da +Europa il 24 dicembre, nella quale sono raffigurati quattro presepi con famiglie diverse: da quella tradizionale cristiana con Giuseppe, Maria e il Bambin Gesù, a quella con due Giuseppe e il Bambino, un altro con due Marie e il Bambino e uno con la sola Madonna e il Bambino (entrambi neri), a rappresentare una madre single. La grafica social è stata corredata con la frase: «Il bello delle tradizioni è che possono cambiare! Buone feste da +Europa».

Magi: «Scandalizza una cartolina e non la proposta di rendere obbligatorio il presepe nelle scuole»

Dopo l’annuncio di Likmeta sui social, ricondiviso con favore da alcuni politici e utenti social dell’area conservatrice, non si è fatta attendere la replica del segretario di +Europa Riccardo Magi: «Vogliono imporre il presepe obbligatorio nelle nostre scuole pubbliche e laiche per discriminare i bambini e i ragazzi delle altre religioni e nessuno dice niente. Invece, una cartolina di auguri postata sui social di +Europa per celebrare lo spirito di inclusività e amore che dovrebbe contraddistinguere il Natale viene addirittura accusata di blasfemia. C’è chi usa i simboli religiosi contro le minoranze di questo Paese e c’è chi come noi vuole unire e mandare un messaggio di pace e libertà in un momento di festa come il Natale. Chi si scandalizza ritrovi la stella cometa del buon senso», ha scritto in un post su X.