Inchiesta sulla morte di Anna Lucarini, per la procura non si è trattato di un incidente

Redazione
17/10/2023

Secondo l'ipotesi avanzata, lo schianto dell'auto su cui viaggiava la donna insieme al marito fu la conseguenza di una manovra deliberata con la quale il coniuge avrebbe voluto uccidere se stesso e la 58enne. La difesa ha respinto la ricostruzione.

Inchiesta sulla morte di Anna Lucarini, per la procura non si è trattato di un incidente

L’incidente in cui perse la vita Anna Lucarini, 58 anni, non fu la causa del decesso, ma la conseguenza di una deliberata manovra del conducente e marito della vittima, Daniele Mazzolini. Si tratta dell’ipotesi avanzata dalla procura dopo aver ascoltato numerose testimonianze e aver esaminato a fondo la dinamica dello schianto. Tra gli elementi decisivi, l’assenza di segni di frenata e la sterzata improvvisa al culmine di una discussione.

L’accusa di omicidio aggravato

I fatti risalgono alla sera del 9 ottobre dello scorso anno, quando la vigilessa, che viaggiava in direzione Pietrasanta, perse la vita dopo il violento scontro dell’auto contro un albero. Per il coniuge della vittima, alla guida del mezzo, è stato chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio aggravato. Spetterà ora al gup decidere se mandare l’uomo a processo. Secondo alcuni conoscenti della coppia, la vigilessa, un mese prima dell’incidente, comunicò al marito la volontà di separarsi. La difesa ha respinto la ricostruzione della procura.