Stefano Ferrio

Il presidente degli arbitri di Nola sulle offese alla guardalinee Annalisa Moccia

Il presidente degli arbitri di Nola sulle offese alla guardalinee Annalisa Moccia

25 Marzo 2019 14.13
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Annalisa Moccia, napoletana di 27 anni, durante la settimana insegna Educazione fisica, e la domenica corre a bordo campo con la sua bandierina in mano, come guardalinee della sezione Aia di Nola.

Moccia, nel giro di neanche tre mesi, è stata prima assediata e minacciata di morte da un "branco" di ultrà esagitati e sessisti, e poi, cosa accaduta il 24 marzo, platealmente discriminata all'inizio di una telecronaca subito diventata virale. Una persecuzione di cui, proprio all'indomani della seguitissima sfida scudetto di Serie A femminile fra Juventus e Fiorentina (vinta 1-0 dalle bianconere) si sta occupando l'Aia, l'associazione italiana degli arbitri presieduta da Marcello Nicchi.

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«Pregherei la regia di inquadrare l'assistente donna, che è una cosa inguardabile», ha esordito il telecronista Sergio Vessicchio, 53 anni, pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania, all'inizio della diretta mandata in onda da Canalecinque tivù, emittente locale di Agropoli, provincia di Salerno. La partita in questione è Agropoli-Sant'Agnello, valida per il campionato dilettanti di Eccellenza girone B della regione Campania. È un match di cartello, considerando le ambizioni di promozione in Serie D della squadra di casa, e ciò si rivela sufficiente per far tracimare, ancora prima del fischio d'inizio, la furia misogina di Vessicchio nei confronti dell'assistente-donna dell'arbitro, che è per la cronaca il signor Antonio Liotta di Castellamare di Stabia.

L'AGGRESSIONE A POZZUOLI

«È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato in cui le società spendono centinaia di migliaia di euro», commenta il telecronista mentre la guardalinee sta verificando, come da procedura, la regolarità di una delle due porte del campo. Dopodiché, conclude il proprio sfogo dichiarando che «è una barzelletta della federazione una cosa del genere». Fortuna per Annalisa Moccia che l'Agropoli alla fine vince 2-0 la partita contro il Sant'Agnello. Diversamente, chissà cosa avrebbe potuto inventarsi nei suoi confronti un telecronista così prevenuto verso una donna con la bandierina. Ipotesi tutt'altro che campata in aria considerando che nemmeno tre mesi fa, il 6 gennaio, allo stadio di Pozzuoli, i tifosi della Virtus Ottaviano hanno sfogato sempre su di lei la rabbia dovuta alla sconfitta patita per 1-0 contro la Putoleana, a causa di un calcio di rigore assegnato dall'arbitro a fine partita. Non paghi di averla minacciata di morte da bordo campo, come riferito dalla stessa guardalinee nel proprio referto, dopo il 90° gli ultrà dell'Ottaviano l'hanno assediata nello spogliatoio, dove a un certo punto si era introdotto un personaggio che, qualificatosi come presidente della squadra ospite, l'ha ricoperta di insulti di stampo maschilista, definendola incapace di stare su un campo da calcio proprio a causa del suo sesso femminile.

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UNA QUESTIONE "RISOLTA" CON UNA MULTA

Tutto ciò è riportato nel comunicato con cui la Figc campana ha motivato l'ammenda di 500 euro (un po' pochino, considerando la gravità dell'accaduto) comminata per responsabilità oggettiva alla società Virtus Ottaviano. Ora anche per il telecronista Vessicchio si annunciano conseguenze dovute al suo commento, che risulta fra l'altro tristemente anacronistico considerando i 39 mila spettatori di Juventus-Fiorentina, record di sempre per una partita di calcio femminile italiano.

IL PRESIDENTE AIA NOLA: «ANNALISA NON SI FARÀ INFLUENZARE»

«Ho saputo di prima mattina che l'Aia nazionale intende rivalersi sull'emittente che ha mandato in onda un orrore del genere», ha detto a Lettera43.it Severino Vitale, maestro elementare e presidente della sezione Aia di Nola, a cui è iscritta la guardalinee. Mentre il telecronista è già stato sospeso dall'Odg. A proposito della guardalinee ha aggiunto: «Annalisa è una ragazza d'oro, che non si farà certo influenzare da un episodio del genere. Anzi, ho ogni ragione di credere che continuerà a perseguire la propria carriera di assistente, puntando a essere promossa guardalinee di serie D». D'altra parte, nell'Italia che si accinge a seguire con crescente curiosità la propria Nazionale femminile ai Mondiali francesi del prossimo giugno, sostegno a una donna-coraggio come Annalisa Moccia non può certo mancare. Lo stesso che la guardalinee ha ricevuto una settimana dopo i fatti di Pozzuoli del gennaio scorso. «Quando, designata per una partita che si doveva giocare a Giugliano», ha ricordato Vitale, «trovò il suo spogliatoio pieno di fiori per lei. Fiori di solidarietà».

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