Anoressia e disturbi alimentari, il fondo per le cure resta: Schillaci annuncia altri 10 milioni per il 2024

Redazione
17/01/2024

Le risorse si aggiungono ai 25 già stanziati tra 2022 e 2023, in attesa di un «finanziamento strutturale». Ma il ministro della Salute ha anche analizzato i dati e sottolineato che le Regioni hanno impegnato soltanto il 59 per cento delle somme a disposizione.

Anoressia e disturbi alimentari, il fondo per le cure resta: Schillaci annuncia altri 10 milioni per il 2024

Orazio Schillaci ha annunciato che il fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sarà finanziato anche per il 2024. Il ministro della Salute ne ha parlato durante un question time alla Camera, spiegando che saranno stanziati altri 10 milioni di euro. Il governo ha voluto spegnere così le polemiche sulla mancata previsione di un nuovo stanziamento per le cure a persone con anoressia e bulimia, innescate nelle scorse settimane. Finora sono stati stanziati 15 milioni di euro per il 2022 e 10 milioni per il 2023. Adesso la nuova somma stanziata per il fondo, che servirà per aumentare le risorse già previste dal fondo sanitario nazionale.

Le Regioni non hanno usato tutti i fondi a disposizione

Schillaci ha anche ricordato che le Regioni hanno tempo fino al 31 ottobre 2024 per trasmettere un documento di rendiconto delle spese sostenute con il fondo. Il ministro ha dichiarato: «Ad oggi, dalle relazioni intermedie presentate si evince che le Regioni e le Province autonome hanno impegnato il 59 per cento del finanziamento e speso il 3 per cento del finanziamento complessivo». Il dato è aggiornato al dicembre 2023.

Schillaci sui Lea: «Introdotte 16 nuove prestazioni in esenzione»

Il ministro, come raccontato da Repubblica, ha poi parlato dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, prestazioni che le Regioni possono e devono offrire, in cui ricadono anche quelle con esenzioni particolari. Schillaci ha spiegato: «Nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, nello specifico, gli assistiti affetti da anoressia e bulimia possono accedere a 16 nuove prestazioni di specialistica ambulatoriale appropriate per il monitoraggio della malattia, quali, a titolo esemplificativo: la visita di controllo necessaria al monitoraggio della malattia, delle complicanze più frequenti ed alla prevenzione degli ulteriori aggravamenti; la visita psichiatrica di controllo; il prelievo di sangue venoso; la psicoterapia, eccetera. La commissione Lea ha rilevato l’importanza di introdurre ulteriori nuove 16 prestazioni di assistenza ambulatoriale da concedere in esenzione».

Dai 10 milioni al finanziamento «strutturale»

I 10 milioni per il 2024 sono stati stanziati proprio in attesa dei nuovi Lea. Schillaci ha proseguito: «Al fine di garantire ai pazienti affetti da questi disturbi una appropriata presa in carico da parte delle preposte strutture regionali, ho in ogni caso deciso, con emendamento che sarà proposto in conversione al cosiddetto decreto Milleproroghe, di mettere a disposizione del Fondo straordinario per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, ulteriori risorse, pur in assenza della completa rendicontazione da parte delle Regioni di quelle già erogate in loro favore, pari a 10 milioni di euro per il 2024». E poi? «La copertura finanziaria sarà garantita in modo strutturale».