«Anp voleva concedere Gerusalemme Est»

Redazione
23/01/2011

L’emittente televisiva Al Jazeera ha pubblicato alle 21, ora italiana, del 23 gennaio, la prima parte di circa 1600 documenti...

«Anp voleva concedere Gerusalemme Est»

L’emittente televisiva Al Jazeera ha pubblicato alle 21, ora italiana, del 23 gennaio, la prima parte di circa 1600 documenti riservati relativi al conflitto israelo-palestinese, i Palestine Papers. Lo stresso materiale è stato pubblicato sul sito del quotidiano britannico The Guardian.
Si tratta, scrive l’emittente del Qatar, «di migliaia di pagine di corrispondenze diplomatiche riservate che rivelano dettagli importanti relativi al processo di pace in Medioriente. Questi documenti – memorie, mappe, email, file relativi alle strategie e persino presentazioni in power point – coprono l’arco di tempo che va dal 1999 al 2010». 
Il materiale, aggiunge l’emittente, fornisce «uno sguardo inedito sui negoziati che hanno coinvolto le massime autorità americane, gli israeliani e i palestinesi».
CONCESSIONI TERRITORIALI E DEMOGRAFICHE. In particolare, dice l’emittente del Qatar, le rivelazioni più delicate riguardano la quantità «enorme» di concessioni territoriali e demografiche offerte dai negoziatori palestinesi a Israele, anche sulla questione del rientro dei profughi; la richiesta dei leader israeliani di trasferire cittadini arabi in un nuovo stato palestinese; la cooperazione tra Israele e l’Autorità palestinese in molte operazioni segrete; il ruolo dei servizi segreti britannici nel mettere a punto un piano per eliminare Hamas nei territori palestinesi e il fatto che i leader dell’Autorità Palestinese siano stati informati privatamente della guerra di Gaza del 2008.

L’Anp: «che altro possiamo fare?»

In un incontro trilaterale del 15 giugno 2008, scrive Al Jazira, l’ex premier dell’Anp Ahmed Qurei propone, alla presenza di Condoleezza Rice, allora segretario di Stato Usa, e Tzipi Livni, ministro degli Esteri israeliano dell’epoca, l’annessione da parte di Israele di «tutti gli insediamenti in Gerusalemme tranne Jabal Abu Ghneim (Har Homa)», sottolineando che si tratta della prima volta nella storia che l’Anp arriva a tanto.
Il negoziatore palestinese Saeb Erekat, prosegue Al Jazira, presente all’incontro, elenca gli insediamenti che verranno concessi, con una popolazione di 120.000 israeliani. L’Anp era pronto a concedere «French Hill, Ramat Alon, Ramat Shlomo, Gilo, Talpiot, e il quartiere ebraico nella Gerusalemme Vecchia».
NULLA IN CAMBIO. Secondo Al Jazira, Erekat «non menzionò il destino di altri principali insediamenti a Gerusalemme Est, ma il linguaggio di Qurei indica che sarebbero rimasti parte di Israele».
Sempre secondo Al Jazira, ulteriori incontri del 2008 e 2009 mostrano che «l’Anp ha fatto concessioni senza chiedere nulla in cambio»: in un documento del gennaio 2010 Erekat ha detto al consigliere di Barack Obama, David Hale: «Abbiamo dato la più grande Yerushalaim nella storia degli ebrei, il ritorno simbolico dei rifugiati, uno stato demilitarizzato… che altro possiamo fare?».