Peppino Caldarola

Certi antifascisti si comportano come CasaPound

Certi antifascisti si comportano come CasaPound

A sinistra c'è chi redige liste nere di personaggi in odore di nazismo. Un'aggressività simile a quella delle squadracce di destra che assediano i rom, minacciano di stuprare, alimentano l'odio di periferia.

17 Maggio 2019 07.35

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Su Left, rivista di sinistra radical, c’è una inchiesta sui neofascisti dedicata prevalentemente a coloro che ne avrebbero favorito l’ascesa nella pubblica opinione ospitandoli nei media e/o accettando la loro presenza o compagnia.

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Fra gli imputati indicati con foto e citazioni varie ci sono Enrico Mentana e Corrado Formigli che in diverse occasioni nelle loro trasmissioni hanno dato la parola a dirigenti e militanti di CasaPound oppure sono andati nella sede dell’associazione medesima a discutere di politica e altro.

LA CACCIA AL GIORNALISTA NAZISTA, UN TRAGICO ERRORE

Penso che si stia perdendo la testa. Penso che qualcuno stia perdendo le testa e dopo aver redatto l’elenco dei giornalisti nazisti da cui difendersi, tra cui il mite Pietrangelo Buttafuoco, il mio concittadino Marcello Veneziani e altri ancora, ora fa un altro elenco di personaggi da cui guardarsi. Si potrebbe dire, una lista nera fatta dai “rossi”. L’accusa di fascismo o di corrività verso il fascismo dovrebbe essere usata con una doppia prudenza. In primo luogo sapendo che si tratta di paragonare storie e comportamenti attuali a storie e comportamenti che fanno parte di un lontano passato, irripetibile per fortuna. In secondo luogo perché istituisce una strana classe di giudici che possono dare o togliere la patente di antifascista o viceversa accusare di nazismo qualunque scrittore che a loro non piaccia. È una follia, se non fosse più semplicemente un tragico errore.

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FARE LISTE DI GIORNALISTI SGRADITI, UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA

Personalmente, pur essendo un non violento, metterei le mani in faccia, come si dice dalle mie parti, a chi rivolgesse a me le accuse che sono state rivolte a Corrado Formigli e a Enrico Mentana. Non c’è nessuna cattedra giornalistica autorizzata a dare patenti di antifascismo o a toglierle. Nel caso dei due giornalisti di La7 l’accusa oltre a essere ridicola è assolutamente infondata. Con loro è citato anche Piero Sansonetti, giornalista anticonformista, che spesso fa casino con le sue prese di posizione ma che ha un formazione e una cultura antifascista e di sinistra inattaccabili. Bisogna cominciare ad aver paura di queste liste quasi quanto paura dobbiamo avere dell’aggressività di squadracce di destra che assediano i rom, minacciano di stuprare le loro donne, alimentano l’odio delle periferie contro i diversi. Mettete la testa in acqua molto fredda, cari compagni improvvisati. L’antifascismo si vede innanzitutto dalla capacità di rispettare gli altri, e voi non lo fate. Siete una vera minaccia per la democrazia, come quelli di CasaPound. VI metterei io nella lista nera dei cretini.

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