L’Antitrust multa Fileni per comunicazione ingannevole sul pollo ‘biologico’

Redazione
24/01/2024

L'Autorità garante del mercato ha accolto un esposto del Codacons elevando una sanzione da 100 mila euro per pratica commerciale scorretta legata alle informazioni sulla produzione e la provenienza delle derrate alimentari.

L’Antitrust multa Fileni per comunicazione ingannevole sul pollo ‘biologico’

L’Antitrust ha accolto un esposto presentato dal Codacons elevando una sanzione da 100 mila euro per pratica commerciale scorretta, legata a una comunicazione ingannevole, nei confronti della società Fileni. Lo rende noto l’associazione dei consumatori, che pubblica la decisione dell’Autorità per la concorrenza.

Contestata la produzione agricola dei mangimi biologici e l’origine italiana delle derrate 

Nel provvedimento dell’Antitrust acquisito dal Codacons si legge: «Con riferimento ai due vanti utilizzati da Fileni relativi rispettivamente, l’uno, all’integrale produzione agricola (diretta o indiretta, tramite coltivatori contrattualizzati) delle derrate/materie prime utilizzate per la realizzazione dei mangimi biologici, l’altro, all’origine totalmente italiana delle derrate/materie prime utilizzate per l’alimentazione degli animali, dagli elementi acquisiti in istruttoria è emerso il loro carattere ingannevole e decettivo. Invero, anche accedendo alla decodifica prospettata da Fileni secondo il vanto di totale ‘italianità’ delle derrate/materie prime fosse da considerare come riferito alla produzione dei soli mangimi biologici (minoritaria rispetto ai mangimi non biologici), l’infondatezza dei predetti claim è stata riconosciuta dal professionista per l’anno 2022. Fileni ha, infatti, ammesso che l’acquisto sul mercato di parte delle derrate/materie prime in quanto quelle coltivate (direttamente o indirettamente) risultavano insufficienti a coprire il fabbisogno del proprio mangimificio biologico e che le predette derrate/materie prime non erano esclusivamente di origine italiana».