Antitrust: sanzioni per 81 milioni di euro

Redazione
16/12/2010

L’Antitrust ha comminato sanzioni per oltre 81 milioni di euro a 16 imprese e all’associazione Centromarca per avere coordinato, nel...

Antitrust: sanzioni per 81 milioni di euro

L’Antitrust ha comminato sanzioni per oltre 81 milioni di euro a 16 imprese e all’associazione Centromarca per avere coordinato, nel settore cosmetico, aumenti dei prezzi di listino su prodotti destinati alla grande distribuzione. Secondo il garante della concorrenza, le imprese multate e l’associazione che le rappresenta, dal 2000 al 2007 hanno costituito un cartello, che ha permesso di imporre aumenti dei prezzi di listino superiori al tasso di inflazione annuale.
Le imprese sanzionate sono Unilever Italia Holdings, Colgate-Palmolive, Procter&Gamble, Reckitt-Benckiser Holdings (Italia), Sara Lee Household & Body Care Italy, L’Oreal Italia, Società Italo Britannica L.Manetti-H.Roberts & Co, Beiersdorf, Johnson & Johnson, Mirato, Paglieri Profumi, Ludovico Martelli, Weruska&Joel, Glaxosmithkline Consumer Healthcare, Sunstar Suisse. Realtà che insieme detengono, per ciascuna categoria merceologica ricompresa nel settore della cura personale, una quota aggregata oscillante tra il 58% e il 92% delle vendite in valore.
Nessuna multa, come previsto dalla legge, per Henkel, che si è autodenunciata facendo scoprire l’intesa, mentre Colgate-Palmolive e Procter&Gamble hanno avuto uno sconto, rispettivamente del 50% e del 40%, perché hanno aderito al programma di clemenza avviato da Henkel, fornendo ulteriori elementi a conferma del cartello.
La sanzione più pesante è andata a L’Oreal Italia, per 26 milioni 977.500 euro, e a Unilever Italia-Holdings per 18 milioni 766.440 euro.
Il  ruolo dell’associazione Italiana dell’Industria di Marca – Centromarca, secondo l’Antitrust è stato quello di organizzare incontri e informative, facilitando lo scambio di informazioni e il coordinamento delle politiche commerciali tra le aziende su elementi fondamentali quali gli aumenti dei prezzi di listino dei prodotti come detergenti, dentifrici, saponi, creme e profumi. 
Un’intesa che il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha definito «particolarmente grave», complimentandosi per come è stata svolta l’indagine da parte degli uffici competenti.

Centromarca replica: «Prezzi sotto l’inflazione e molto diversificati»

Centromarca ha contestato il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza al termine del procedimento. L’associazione ha ribadito che nell’ambito della propria attività non ha mai condotto né facilitato alcun comportamento restrittivo della concorrenza e annuncia di aver incaricato i suoi legali di presentare ricorso al Tar.
Secondo Centromarca, infatti, la variazione dei prezzi è sempre stata al di sotto dell’inflazione e l’andamento stesso dei prezzi è stato differenziato tra azienda e azienda.
Il contestato scambio di informazioni sugli aumenti medi di listino, si legge nella nota diffusa,  «non è in grado di determinare l’allineamento dei prezzi al consumo, perché la competizione tra produttori si gioca sul prezzo effettivo di cessione, che è molto diverso da quello di listino e straordinariamente divaricato tra azienda e azienda».