Antonio Megalizzi non ce l’ha fatta

14 Dicembre 2018 16.44
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Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano rimasto gravemente ferito alla testa nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, è morto il 14 dicembre. Salgono così a quattro le vittime dell'attentato dell'11 dicembre (cinque considerando un paziente per il quale è stata dichiarata la morte cerebrale). «È una notizia che ci rattrista molto», ha commentato il premier Giuseppe Conte. «Un pensiero di grande affetto e molto commosso va alla sua ragazza, ci dobbiamo unire tutti in questo dolore».

LA FAMIGLIA CHIEDE RISPETTO AI MEDIA PER IL PROPRIO DOLORE

La famiglia del cronista hanno diramato una breve nota per chiedere ai media di rispettare il loro dolore: «I genitori di Antonio Megalizzi, la sorella Federica, la fidanzata Luana e tutta la famiglia chiedono il massimo rispetto per il loro dolore in questo momento così difficile. Non desiderano, per ora, rilasciare ulteriori dichiarazioni ai media. Antonio era un giornalista e, in circostanze simili, avrebbe sicuramente rispettato la volontà dei parenti di un collega venuto a mancare. La data e maggiori informazioni sui funerali verranno comunicate nei prossimi giorni».

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L'IMPEGNO DEI MEDICI DELLE MOLINETTE

Dopo essere stato dichiarato inoperabile dai medici francesi, gli specialisti delle strutture di Neurochirurgia dell'ospedale Molinette (diretta dal professor Diego Garbossa) e di Rianimazione dell'ospedale CTO (diretta dal dottor Maurizio Berardino) dell'Azienda ospedaliera universitaria 'Città della Salute' di Torino si erano detti disponibili a fornire una consulenza per la valutazione del quadro clinico del 28enne.

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A STRASBURGO PER SEGUIRE LA PLENARIA

Megalizzi, giornalista radiofonico, si trovava a Strasburgo per seguire la Plenaria dell'Europarlamento per radio Europhonica, progetto internazionale promosso da RadUni (l'associazione italiana operatori radiofonici universitari) insieme alle radio universitarie di Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Dopo l'università a Verona si era specializzato in studi internazionali all'università di Trento e stava seguendo un master sulle istituzioni europee. Europhonica ha confermato via Twitter la scomparsa del collega. «Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati», si legge nel post. «I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso».

COLPITO MENTRE ERA CON DUE AMICHE IN CENTRO

Come raccontato da Danilo Moresco, padre della fidanzata Luana, il 28enne trentino al momento della sparatoria si trovava in centro città con due amiche Caterina Moser e Clara Stevanato, che erano riuscite a mettersi in salvo rifugiandosi poi in un locale pubblico. Avevano però perso di vista Antonio rimasto a terra. I medici francesi si erano presi 48 ore per valutare le sue condizioni. La famiglia Megalizzi, che aveva raggiunto Antonio all'indomani dell'attentato, ancora venerdì pomeriggio aveva chiesto il rispetto della privacy. «A seguito delle continue notizie, spesso imprecise o errate, riguardanti le condizioni di salute di Antonio Megalizzi, la famiglia chiede cortesemente ai media e ai giornalisti di astenersi dal contattarli per chiedere ulteriori informazioni o dare consigli, e di concedere la privacy che richiede un momento così difficile», ha fatto sapere.

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