Stefano Ferrio

Rosolino: «Le Universiadi sono già un successo per Napoli»

Rosolino: «Le Universiadi sono già un successo per Napoli»

L’entusiasmo dell’ex campione di nuoto, ambasciatore dei Giochi che si tengono nella sua città: «Straordinaria macchina organizzativa, impianti rimessi a nuovo in tutta la Campania».

03 Luglio 2019 15.09

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«Un grande successo prima di incominciare, queste Universiadi, una straordinaria affermazione di Napoli, della Campania e dell’Italia». Non ha dubbi Massimilano Rosolino quando presenta i giochi olimpici universitari che si aprono il 3 luglio allo stadio San Paolo. Napoletano di 41 anni, nuotatore medaglia d’oro olimpica a Sydney 2000 nei 200 misti, parlando della sua città e dell’ importanza dell’evento sportivo che ospita diventa un magnifico, travolgente fiume in piena.

«Basta guardare», spiega con entusiasmo, «lo stadio del Vomero rinato dal nulla, oppure la gloriosa piscina Scandone tornata nel pieno del suo splendore, ma sono solo due fra i 60 gioielli di impianti sportivi che poi resteranno per sempre in dotazione delle Regione».

ROSOLINO È L’AMBASCIATORE DELLE UNIVERISADI

A Rosolino, che da tre mesi racconta l’evento con i video della serie 80 voglia di Universiadi, spetta il ruolo di ambasciatore della manifestazione, «ruolo che», racconta con la calorosa spontaneità per cui è noto, «ho all’inizio assunto con onore, ovviamente, ma anche un po’ preoccupato dalla grandiosità dell’evento. Che, sia chiaro, non sono certo le Olimpiadi, ma richiamano comunque i media di tutto il mondo per seguire le gare di quasi 8 mila atleti».

«A NAPOLI STRAORDINARIA MACCHINA ORGANIZZATIVA»

«Sapevo che l’assegnazione era giunta in extremis», continua Rosolino, «appena tre anni fa, dopo la rinuncia di Brasilia, per cui mi chiedevo come si sarebbe potuto onorare l’impegno in così poco tempo», Ma, partecipando giorno dopo giorno alla preparazione dei Giochi, ogni dubbio dell’ex alteta è stato spazzato via «dalla magnificenza degli impianti rimessi a nuovo in tutta la Campania, e dalla straordinaria macchina organizzativa allestita Napoli. Risultati colti grazie a importanti investimenti, ma senza dimenticare la partecipazione decisiva di 5 mila preparatissimi volontari».

270 MILIONI DI FINANZIAMENTO DALLA REGIONE CAMPANIA

Verificare le parole di Massimiliano Rosolino sarà possibile in tempi brevissimi, dal 3 al 14 luglio, durante i 12 giorni previsti per questa 30esima edizione delle Universiadi estive, ospitate da Napoli e da tutta la Campania grazie a 270 milioni di finanziamento erogati dalla Regione. Il primo atto è ovviamente la cerimonia di apertura, in programma il 3 luglio in uno stadio San Paolo esaurito in ogni ordine di posto, con diretta in mondovisione trasmessa su Raidue a partire dalle 21.

La mascotte delle Universiadi Napoli 2019 durante l’arrivo della fiaccola a Caserta, 26 giugno 2019.

OLTRE MILLE ARTISTI PER SHOW PARALLELI ALL’EVENTO SPORTIVO

Superstar dello show saranno la 49enne regina mondiale delle immersioni in apnea Mariafelicia Carraturo, il rapper Anastasio incoronato da X-Factor, la campionessa di scherma Bebe Vio, la cantautrice di Feeling Better Malika Ayane. Assieme a loro, sono oltre mille artisti impegnati in Universiade Napoli 2019, spettacolo da pieno di audience, creato e prodotto dalla stessa Balich Worldwide Shows che negli ultimi 10 anni ha spaziato fra Expo di Milano, Olimpiadi di Rio e Sochi, e allestimenti come La visione dell’acqua di Leonardo da Vinci, realizzato in occasione dell’ultimo Salone del Mobile di Milano.

LA GRANDE “U” CHE ABBRACCIA TUTTI DI MARCO BALICH

È’ una gigantesca “U” l’asse portante dello spettacolo a cui ha lavorato l’equipe di creativi coordinata dal veneziano Marco Balich, 56 anni, con trascorsi da tour manager e regista di videoclip. “U” come Universiade, quindi, U come il grande abbraccio, disegnato all’interno dello stadio San Paolo da due enormi braccia idealmente tese verso gli oltre 7 mila atleti universitari pronti ad animare i giochi gareggiando nei diciotto sport previsti, in rappresentanza di 108 Paesi.

LA RIPRODUZIONE TRIDIMENSIONALE DEL VESUVIO

All’interno di questa favolosa scenografia, il ruolo di Partenope, antica dea della città, spetterà a Mariafelicia Carraturo, apneista scesa a 48 anni di età fino al limite mondiale dei 115 metri, “rampolla” della stessa famiglia nota non solo sotto il Vesuvio per produrre incomparabili sfogliatelle napoletane. Il palco si trasformerà successivamente in una pulsante riproduzione tridimensionale del celebre vulcano, dove troveranno posto le presenze di Malika Ayane, 35 anni, milanese, una delle più originali figure della nuova canzone italiana, e di Bebe Vio, 22 anni, trevigiana, studentessa universitaria, nonché fiorettista otto volte medaglia d’oro fra Giochi Paralimpici, campionati mondiali ed europei per diversamente abili.

Ad Anastasio spetta il ruolo di dare voce alle nuove generazioni, illuminando il “fuoco della conoscenza” che alle Universiadi

Passando per un’emozionante, spettacolare rappresentazione del Tuffatore di Paestum, ispirata al famoso dipinto ritrovato nel sito archeologico della Magna Grecia, si giungerà alle note della musica di Anastasio, 22enne studente e rapper napoletano, vincitore dell’ultima edizione italiana di X Factor. A lui spetta il ruolo di dare voce alle nuove generazioni, illuminando il “fuoco della conoscenza” che alle Universiadi arde da sempre come variante della Fiamma olimpica. A quel punto si leverà il sipario sulle Universiadi di Napoli, già candidate a diventare, nel modo più festoso e positivo, i «Giochi di un’Italia che non ti aspetti».

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