Apocalypse Now, l’odissea nell’incubo compie 40 anni

Ispirato liberamente al romanzo di Joseph Conrad Heart of Darkness, il film di Coppola con uno straordinario Marlon Brando uscì nelle sale statunitensi il 15 agosto 1979. Ecco qualche curiosità.

15 Agosto 2019 06.15
Like me!

Il 15 agosto compie 40 anni Apocalypse Now, il film di Francis Ford Coppola con Marlon Brando che uscì nelle sale statunitensi nel 1979 e presentato a Cannes il 10 maggio di quell’anno. Sicuramente è il più famoso dei film sulla Guerra del Vietnam, anche grazie alla scena indimenticabile dell’attacco aereo sulle note della Cavalcata delle Walkirie di Wagner.

HEART OF DARKNESS, L’ISPIRAZIONE

La trama è ispirata a un romanzo uscito 80 anni prima: Heart of Darkness, in italiano Cuore di tenebra, di Joseph Conrad ambientato non in Vietnam, ma nello Stato Libero del Congo che re Leopoldo II del Belgio aveva conquistato col pretesto di portarvi la civiltà, imponendo però un crudele sfruttamento schiavista. Neanche i panorami del film di Coppola erano quelli dell’Indocina, ma delle Filippine. Grazie ad accordi con il dittatore Ferdinand Marcos, il regista potè utilizzare mezzi militari che le forze armate locali impiegavano contro i ribelli musulmani. Coppola e Brando avevano poi già lavorato insieme sul set del Padrino nel 1972.

ALLA RICERCA DI KURTZ

Nel romanzo di Conrad, la voce narrante è quella di Charles Marlow, un marinaio inglese che racconta del viaggio su un vaporetto sgangherato sul fiume Congo. Attraverso un paesaggio via via sempre più inquietante, arriva alla sede della Compagnia, una società che traffica avorio, dove tutti parlano di un abilissimo e misterioso mercante di nome Kurtz.

Marlon Brando è Kurtz in Apocalypse Now ispirato al personaggio di Heart of Darkness.

Alla fine, in una navigazione che è simile a una discesa agli inferi, Marlow riesce a raggiungere l’uomo, divinizzato da indigeni che per il loro leader sono pronti a compiere ogni tipo di atrocità. Affascinato dalla sua figura, Marlow lo cattura ma durante il ritorno Kurtz, già gravemente malato, muore. Non prima di aver affidato a Marlow un pacco di lettere, una foto e aver pronunciato le sue ultime parole: «L’Orrore! L’Orrore!». Marlow tornato in Europa consegna le missive all’ex fidanzata di Kurtz a Bruxelles senza avere però il coraggio di raccontarle di come il suo amato fosse diventato un mostro. Alla fine le confessa che l’ultimo pensiero del mercante è stato per lei.

Martin Sheen in una scena di Apocalypse Now.

LA MISSIONE DI WILLARD

Anche Apocalypse Now ha un Kurtz che, come il personaggio di Conrad, è stato divinizzato da indigeni a cui ha imposto un regno del terrore. Solo che il Kurtz di Coppola, uno strepitoso Marlon Brando, si trova in Cambogia e non è un mercante di avorio, ma un colonnello dei Berretti Verdi disertore e apparentemente impazzito. A doverlo cercare e possibilmente uccidere è il capitano Benjamin Willard, interpretato da Martin Sheen. Un ufficiale della 173esima brigata aviotrasportata che lavora anche per la Cia. Mentre Marlow era disceso in una preistoria reale e mentale, il percorso di Willard è una apocalittica odissea attraverso gli incubi della modernità: guerra, violenza, droga, sesso, terrore. Alla fine del viaggio, l’ufficiale raggiunge il regno di Kurtz, una sorta di inferno dantesco, riuscendo a portare a termine la missione.

Il bombardamento sulle note della Cavalcata delle Valchirie.

SUCCESSO E RICONOSCIMENTI

Il film incassò 78 milioni di dollari negli Usa e 150 a livello mondiali e ne costò 30, più del doppio del preventivo fissato. Il film vinse la Palma d’Oro a Cannes e due Oscar: miglior fotografia e miglior sonoro. Nel 2008 l’American film Institute lo collocò al 30esimo posto dei migliori 100 film Usa. La battuta «I love the smell of napalm in the morning… smelled like victory» («Mi piace l’odore del napalm di mattina… profuma di vittoria») è invece al 12esimo posto delle 100 migliori battute dei film Usa. Nel 1991 sulla realizzazione del film venne addirittura realizzato un documentario, mentre nel 2002 Coppola ha rimontato la pellicola in una versione allungata di 47 minuti Apocaplypse Now ReduxFinal Cut.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *