Apple Vision Pro è disponibile negli Usa: le prime recensioni

Fabrizio Grasso
05/02/2024

L’atteso device per realtà virtuale e aumentata di Cupertino è arrivato negli store americani al prezzo di 3499 dollari. Recensioni contrastanti della stampa: bene per l’intrattenimento, meno sul lavoro. Pareri divergenti anche per gli utenti su Reddit.

Apple Vision Pro è disponibile negli Usa: le prime recensioni

Apple Vision Pro è finalmente disponibile negli Stati Uniti. L’azienda di Cupertino ha infatti messo in vendita da venerdì 2 febbraio il suo nuovo dispositivo che, stando alle parole del Ceo Tim Cook, potrebbe cambiare la percezione del mondo e le interazioni con la tecnologia tanto radicalmente quanto fecero i primi Mac o i modelli inaugurali di iPhone. Il rivoluzionario device della Mela, che unisce la realtà aumentata alla virtuale per un’esperienza unica, non è però economico. Negli Usa costa infatti 3499 dollari nella versione base, cui aggiungere anche le spese per accessori come custodia e batterie extra tanto da sfiorare i 5 mila. Intanto le recensioni degli utenti e della stampa si dividono tra chi ama il Vision Pro e chi ne elenca i difetti di utilizzo, dalla maneggevolezza all’intuitività. L’uscita in Italia e in Europa non è ancora nota, ma è prevista entro la fine del 2024.

Negli Usa è uscito Apple Vision Pro, che unisce realtà aumentata e virtuale. Caratteristiche e prezzo dei modelli. Divisa la critica.
Il Vision Pro di Apple visto dall’interno (Getty Images).

Apple Vision Pro, come funziona il nuovo device della Mela

Il nuovo dispositivo di Apple ricorda da vicino i visori di Meta e Samsung, anche se la stessa azienda fondata da Steve Jobs ha spesso richiesto di differenziarne le categorie di appartenenza. Rispetto ai rivali, infatti, la versione di Cupertino non si concentra solo sulla realtà virtuale, ma vi mette insieme anche la aumentata, ossia la sovrapposizione di elementi digitali agli ambienti reali creando una credibile interazione tra i due. Per quanto riguarda il funzionamento, infatti, sebbene la sezione frontale del Vision Pro sia in vetro, non è possibile vedere attraverso quando il dispositivo è spento. Tramite una dozzina di fotocamere, il device è in grado di riprendere tutto ciò che circonda gli utenti, proiettandolo su due schermi posizionati molto vicino agli occhi. È così possibile aggiungere immagini virtuali alle riprese, tra cui le icone delle app, uno schermo per vedere un film o gli avatar di altre persone.

Eccezionali, almeno secondo le prime impressioni di The Verge, i tempi di risposta per sovrapporre la realtà alle immagini virtuali. Il ritardo necessario all’Apple Vision Pro per riprendere l’ambiente, elaborare quanto necessario per unire gli oggetti digitali e presentare il risultato a chi lo indossa è quasi impercettibile tanto da far sembrare che si stia davvero guardando il mondo attraverso un paio di occhiali da vista. Solo poche situazioni, tra cui i film in tre dimensioni, possono creare fastidi o disturbi di stomaco. Differentemente dai competitor, il visore di Cupertino non richiede controller o altri accessori per usare le app. È sufficiente, per aprire o attivare un programma, osservare l’icona con gli occhi per azionare i sensori interni. Prima di usare le mani per gestire i comandi principali, dalla scrittura su tastiera all’ingrandimento di un’immagine, come se si stesse usando il touch di uno smartphone.

Le recensioni Usa: bene sull’intrattenimento, meno sul lavoro

Nonostante diversi pareri positivi, tra cui anche il New York Times che ne ha elogiato le impressionanti potenzialità, non mancano le critiche. Vision Pro ha colpito sull’intrattenimento, dalla possibilità di vedere contenuti su Apple Tv+ e Disney+  – non c’è invece un’app per Netflix – alla visualizzazione delle fotografie presenti sulla galleria del proprio iPhone. Meno entusiasmante invece il giudizio su lavoro e produttività. Il Nyt infatti ha spiegato come «chiunque voglia lavorare sul serio con Vision Pro farebbe meglio a dotarsi di una tastiera bluetooth e un mouse», andando così però a vanificare il senso stesso del device. Difficoltà poi anche per quanto riguarda l’intuitività e la maneggevolezza. Se le mani infatti finiscono fuori dal campo visivo, non possono inviare comandi, tanto da costringere l’utente a una postura a lungo scomoda. Non eccellente nemmeno la tastiera virtuale, il più delle volte poco accurata.

Negli Usa è uscito Apple Vision Pro, che unisce realtà aumentata e virtuale. Caratteristiche e prezzo dei modelli. Divisa la critica.
Un utente indossa Apple Vision Pro al lancio del prodotto (Getty Images).

Diverse recensioni, soprattutto da parte degli utenti su Reddit, hanno dedicato ampio spazio a Personas, il sistema alla base per la creazione del proprio avatar virtuale. Apple Vision Pro sfrutta una scansione del volto prima di realizzare un modello in 3D che si può usare in videochiamate e riunioni di lavoro. L’effetto però non appare dei migliori non solo in termini di qualità e definizione dell’immagine, ma anche per movimenti nell’ambiente. Occorre però segnalare che si tratta di una versione beta per cui sono attesi aggiornamenti nel prossimo futuro. In tanti non hanno gradito nemmeno la fascia elastica che mantiene il device sulla testa, sottolineando la sensazione che si ha «quando si indossa una maschera da sci». Apple Vision Pro costa 3499 dollari per il modello da 256 Gb, che salgono a 3699 per quello da 512 e 3899 per quello da 1 Tb.