L’Arabia Saudita aprirà il primo negozio di alcolici in 70 anni

Fabrizio Grasso
25/01/2024

Sorgerà in un quartiere ovest di Riyad e sarà destinato solo ai diplomatici provenienti da Paesi non musulmani. Per entrare occorrerà mostrare un documento e ci sarà un limite massimo per l’acquisto, seppur non troppo stringente. Così il principe Bin Salman vuole rendere lo Stato più accogliente.

L’Arabia Saudita aprirà il primo negozio di alcolici in 70 anni

I diplomatici stranieri in Arabia Saudita potranno presto comprare alcolici in un negozio. Reuters ha infatti confermato che Riyad accoglierà nell’arco di poche settimane il primo esercizio dove acquistare birre, vino e liquori dal 1952, quando re Abdulaziz ne vietò il consumo dopo che suo figlio, visibilmente ubriaco, aveva assassinato un funzionario britannico. L’accesso sarà riservato esclusivamente ai delegati di Paesi non musulmani che dovranno registrarsi su un’app mobile per ottenere l’autorizzazione dal ministero degli Esteri. Le prime indiscrezioni erano state fornite all’Associated Press da un diplomatico straniero residente nella capitale saudita che ha preferito restare anonimo. È la nuova mossa del principe ereditario Mohammed Bin Salman di rendere lo Stato più accogliente e appetibile per turisti e investimenti stranieri. Attualmente la legge punisce il consumo di alcol con multe, reclusione e persino fustigazione.

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Arabia Saudita, come funzionerà il primo negozio di alcolici nel Paese

Secondo fonti di Afp e Reuters, il nuovo negozio di alcolici sorgerà accanto a un importante supermercato nel quartiere diplomatico di Riyad, nella zona occidentale della capitale. Per poter entrare, tuttavia, anche le poche persone autorizzate dovranno rispettare un rigido codice di condotta. Dovranno dapprima avere l’autorizzazione governativa, previa registrazione su un’apposita piattaforma online. Potranno entrare i maggiori di 21 anni a patto di indossare un abbigliamento adeguato e mostrare un documento d’identità. Dovranno presentarsi esclusivamente di persona in quanto non saranno ammesse deleghe, neppure agli autisti privati. Ci saranno limitazioni mensili, anche se per nulla stringenti. Ciascuno otterrà una sorta di scheda con 240 punti: con un punto si potrà prendere un litro di birra, mentre uno di vino ne costerà tre. Bisognerà spenderne sei per comprare un litro di superalcolici: sono 40 al mese, più di uno al giorno.

A Riyad aprirà un negozio di alcolici, il primo dagli Anni 50. Così Bin Salman vuole aprire l'Arabia Saudita a turismo e investimenti.
Un barista prepara un cocktail analcolico in un hotel di Riyad (Getty Images).

Nella cultura e nella religione islamica, il consumo di alcol è considerato un haram, ossia un atto proibito. L’Arabia Saudita aveva tuttavia mantenuto una linea più permissiva consentendone l’assunzione fino al 1952. Il principe Mishari bin Abdulaziz Al-Saud, infatti, in preda a una sbornia uccise con vari colpi d’arma da fuoco Cyril Ousman, viceconsole britannico a Jeddah, che si era rifiutato di versargli un altro drink nel corso di un evento mondano. Il bando imposto dal re, unito ad altre restrizioni come il divieto di guida per le donne o la chiusura dei cinema, hanno isolato il regno, che è diventato sempre meno appetibile per il turismo e gli investimenti stranieri. L’apertura di un negozio di alcolici rientrerebbe, secondo la Bbc, nel piano di riforme Vision 2030 che punta a rendere l’economia saudita più indipendente dall’andamento dei mercati petroliferi e a migliorarne l’immagine e la reputazione.