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Il fallimento delle nozze Fca Renault ha la regia di Goldman Sachs

Il fallimento delle nozze Fca Renault ha la regia di Goldman Sachs

La trattativa per il matrimonio tra le due case automobilistiche gestita da un gruppo ristretto di banchieri ed ex banchieri di Goldman Sachs che credevano di chiudere l’affare in pochi giorni. Il retroscena di Reuters.

07 Giugno 2019 10.56

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Non si tratta semplicemente di uno stop per due colossi dell’automotive e per un intero establishment politico. Il fallimento dell’operazione Fca Renault, secondo Reuters, è anche quello di una fitta rete di banchieri e consulenti della banca d’affari Goldman Sachs, che hanno tirato le fila del matrimonio saltato, oliandone i meccanismi su un fronte e sull’altro.

Il quartier generale del gruppo automobilistico Renault a Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi. (ANSA/AP Photo/Christophe Ena) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved.]

LA CABINA DI REGIA A GOLDMAN SACHS

Racconta, infatti, l’agenzia americana che ex banchieri e banchieri di Goldman Sachs hanno da una parte cercato di convincere l’élite politica francese e dall’altra spinto Ubs, la banca interna di Fca vicina all’ex numero uno Sergio Marchionne, per portare a casa le nozze.

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UN GRUPPO DI AMICI AI DUE LATI DEL TAVOLO DEI NEGOZIATI

Partiamo da Renault. A fare da consulente per la casa automobilistica francese, ha spiegato Reuters, è stata la “boutique” finanziaria new yorkese Ardea Partners. La società è stata fondata tre anni fa da Chris Cole, per trent’anni in Goldman, di cui è stato anche vicepresidente dell‘investment banking. E chi si è trovato Cole dall’altra parte del tavolo dei negoziati? Il suo successore sulla poltrona della vicepresidenza, FX de Mallmann. Non solo. Ai due si è aggiunto un tassello franco americano: un altro banchiere di Goldman, Laurent Clarenbach, divenuto partner della banca d’affari d’Angelin & Co, il cui fondatore è in buonissimi rapporti con Emmanuel Macron. Insomma, secondo quanto ha dichiarato una fonte che ha voluto mantenere l’anonimato a Reuters: «Questo accordo è stato preparato tra amici che si conoscono da anni».

IL FATTORE NISSAN DIMENTICATO

Le sedi di Goldman sulle due parti dell’Atlantico hanno lavorato a pieno ritmo, lo stesso gli uffici colmi di ex banchieri di Goldman chiamati dall’altro capo del tavolo delle trattative. Eppure tra Fca, Renault e governo francese. Gli amici si sono dimenticati un piccolo particolare: Nissan. E non è un caso che alla Reuters, una fonte vicina alla casa nipponica abbia commentato: «È stato un affare mal concepito sin dall’inizio».

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