Argentina, primo sciopero generale contro “El Loco” Milei

Redazione
25/01/2024

Mezzo milione di persone a Buenos Aires e circa il doppio nel resto del Paese sono scese in strada per protestare. Lavoratori, pensionati, giovani: tutti insieme per dire no alla legge omnibus che prevede tagli alla spesa sociale e alla cultura, la privatizzazione di imprese statali e l’assunzione temporanea di poteri speciali da parte del presidente in caso di emergenza nazionale.

Argentina, primo sciopero generale contro “El Loco” Milei

Ad appena 45 giorni dall’insediamento del “Loco” Javier Milei alla Casa Rosada, ecco il primo sciopero generale in Argentina. Mezzo milione di persone in strada a Buenoa Aires e circa il doppio nel resto del Paese hanno incrociato le braccia contro il “Decreto di necessità e urgenza” per liberalizzare l’economia, varato alla fine di dicembre, e soprattutto la “Legge delle basi e dei punti di partenza per la libertà degli argentini”, una legge omnibus composta da 664 articoli con cui il presidente ultraliberista e di estrema destra vorrebbe o modificare decine di norme in materia economica, fiscale, sociale e amministrativa molto diverse fra loro, limitare il diritto a manifestare e rendere possibile il temporaneo trasferimento di poteri dal parlamento al presidente per motivi di emergenza pubblica.

La mobilitazione è stata promossa dalla Confederazione generale dei lavoratori

«Mangiare non è un privilegio», «La patria non è in vendita», «Smettetela di derubare i pensionati»: sono alcune delle scritte apparse sui cartelloni dei manifestanti, che si sono riuniti all’esterno del parlamento argentino, dove i deputati si apprestavano a discutere il piano di Milei per cambiare il Paese, alle prese con un’inflazione del 200 per cento e un livello di povertà del 40 per cento. La mobilitazione, della durata di 12 ore, è stata promossa dalla Confederazione generale dei lavoratori (Cgt) e da altre organizzazioni sindacali nazionali. L’ultimo grande sciopero generale era stato indetto dalla Cgt nel 2019, durante il governo di Mauricio Macri. In occasione della manifestazione di piazza erano state mobilitate centinaia di agenti di polizia, ma tutto si è svolto in modo pacifico.

Argentina, primo sciopero generale contro il nuovo presidente Javier “El Loco” Milei. Mezzo milione di persone in strada a Buenos Aires.
Striscione contro Milei (Getty Images).

La ministra della Sicurezza Bullrich minimizza: «Hanno manifestato in 40 mila»

Sottolineando che la quasi totalità degli argentini ha scelto di andare a lavorare normalmente, la ministra della Sicurezza Patricia Bullrich, ha scritto su X che il governo Milei che al massimo hanno manifestato in 40 mila, denunciando «sindacati mafiosi, giudici complici e politici corrotti che resistono al cambiamento deciso democraticamente dalla società». Lo sciopero generale dopo 45 giorni segna un nuovo record in Argentina. Il primato precedente riguardava una protesta sindacale organizzata nel 2000 contro l’allora presidente Fernando, a tre mesi dall’inizio del suo mandato.