Arrestata la gola profonda della finanza

Redazione
19/01/2011

Rudolf Elmer, il “Bradley Manning della finanza”, ossia l’uomo che nel 2007 passò a Wikileaks i file riservati sugli investimenti...

Arrestata la gola profonda della finanza

Rudolf Elmer, il “Bradley Manning della finanza”, ossia l’uomo che nel 2007 passò a Wikileaks i file riservati sugli investimenti offshore della banca svizzera Julius Baer, il 19 gennaio è stato giudicato colpevole e arrestato da un tribunale svizzero di «violazione del segreto bancario» e di aver «minacciato» un impiegato della banca».
Elmer, ex direttore di una filiale alle Caiman della banca elvetica, due giorni prima della sentenza aveva consegnato a Julian Assange due cd contenenti i nomi di 2 mila presunti ‘grandi evasori’ fiscali.
«Rudolf Elmer non sembra aver imparato nulla dal procedimento in corso», ha detto la procuratrice che sostiene l’accusa davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo. La conferenza stampa convocata due giorni fa a Londra dall’imputato e da Julian Assange è stata considerata dalla procuratrice un «disprezzo a questo tribunale». Per questo motivo la pena richiesta era stata aggiustata al rialzo:  da otto mesi con la condizionale a otto mesi da scontare.  La corte ha condannato Elmer al pagamento di 7.200 franchi svizzeri con la condizionale. L’accusa aveva chiesto, oltre agli otto mesi di carcere, una pena di 2.000 franchi.
Elmer era stato licenziato dalla Julius Baer nel 2002. Inizialmente aveva tentato di denunciare alle autorità fiscali le attività a suo dire illegali della banca, che avrebbe aiutato i clienti a costruirsi paradisi fiscali esentasse alle alle isole Cayman. Poi la decisione di mettere tutto online su Wikileaks: la pubblicazione scatenò la reazione di un giudice californiano, che nel febbraio 2008 ordinò al provider che gestiva il dominio di Assange e compagni di oscurare il sito.
LA DECISIONE DELL’ARRESTO «L’ufficio del procuratore sta valutando se Elmer abbia violato le leggi bancarie svizzere consegnando i cd ad Assange», si legge in un comunicato ufficiale congiunto della polizia cantonale di Zurigo e del procuratore generale dello Stato. Proprio mercoledì 19 gennaio, un tribunale svizzero aveva condannato Elmer, ex dirigente della Julius Baer al pagamento di 7.200 franchi svizzeri con la condizionale. L’accusa aveva chiesto otto mesi di carcere e una pena di 2.000 franchi. Elmer ha consegnato pubblicamente il 17 gennaio ad Assange due cd con i nomi di oltre 2.000 potenziali ‘grandi evasori’. Lo svizzero già dal 2002 aveva tentato di denunciare alle autorità fiscali le attività a suo dire illegali della banca. Poi la decisione di mettere tutto online su Wikileaks: la pubblicazione scatenò la reazione di un giudice californiano, che nel febbraio 2008 ordinò al provider che gestiva il dominio di Assange e compagni di oscurare il sito.