Arrestato armiere della ‘ndrangheta

Redazione
20/10/2010

È stato arrestato dalla polizia al confine tra Italia e Slovenia Antonio Cortese, affiliato alla cosca Lo Giudice e indicato...

Arrestato armiere della ‘ndrangheta

È stato arrestato dalla polizia al confine tra Italia e Slovenia Antonio Cortese, affiliato alla cosca Lo Giudice e indicato dal boss Antonino Lo Giudice quale esecutore materiale degli attentati dinamitardi compiuti il 3 gennaio ed il 26 agosto contro la Procura generale e contro l’abitazione del procuratore generale Di Landro e di avere fatto trovare un bazooka il 5 ottobre davanti gli uffici della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Cortese, ha detto il procuratore di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo, «al momento è indagato solo in relazione al ritrovamento del bazooka davanti alla Dda di Reggio Calabria».
L’uomo stava rientrando in Italia da un Paese dell’Est ed è stato fermato alla frontiera italo-slovena di Fernetti, a pochi chilometri dal capoluogo giuliano, dagli uomini della Polizia di Frontiera e delle Squadre Mobili di Trieste e Reggio Calabria. Nei suoi confronti la Dda catanzarese aveva già emesso un decreto di perquisizione e sequestro che è stato eseguito nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 ottobre nella sua abitazione a Reggio Calabria.
La perquisizione avrebbe consentito di raccogliere materiale interessante per le indagini sui due attentati compiuti il 3 gennaio alla Procura generale di Reggio e il 26 agosto all’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro. Decisive anche le dichiarazioni di Antonino Lo Giudice, il boss che si è attribuito la responsabilità degli attentati e delle intimidazioni ai magistrati reggini e che ha indicato in Cortese l’esecutore materiale.
Antonio Cortese, ufficialmente commerciante di frutta e verdura e titolare di una profumeria a Reggio Calabria, è considerato un armiere delle ‘ndrine, esperto nel maneggio e nel confezionamento di esplosivi.