Arrestato capitano dei carabinieri

Redazione
19/12/2010

Il capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, già in servizio al centro Dia di Reggio Calabria, è stato arrestato con...

Arrestato capitano dei carabinieri

Il capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, già in servizio al centro Dia di Reggio Calabria, è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.
L’accusa nei suoi confronti è di essere stato colluso con la cosca Lo Giudice della ‘ndrangheta, fornendo notizie coperte da segreto investigativo riguardanti indagini in corso e anticipando l’adozione da parte dell’autorità giudiziaria di provvedimenti restrittivi.
Tracuzzi era stato trasferito nei mesi scorsi alla seconda Brigata mobile di Livorno, città in cui è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda.
Spadaro Tracuzzi è stato in servizio a Reggio Calabria prima al Nucleo operativo ecologico, dal 2003 al 2007, e poi alla Dia fino allo scorso mese di giugno.
Ad accusare il capitano è stato un pentito, Nino (Antonino) Lo Giudice, capocosca che collabora da alcuni mesi con i carabinieri: Lo Giudice, nello scorso mese di ottobre, alcuni giorni dopo il suo arresto, è stato sentito per due giorni nel carcere di Rebibbia dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, e dal procuratore aggiunto Michele Prestipino.
Il pentito ha riferito, in particolare, della collaborazione che il capitano Spadaro Tracuzzi, 51 anni, originario di Catanzaro, avrebbe garantito alla sua cosca, fornendo notizie in anticipo su imminenti operazioni della Dda reggina.
L’ufficiale avrebbe anche indicato le cosche interessate da imminenti arresti e i nominativi dei destinatari dei provvedimenti restrittivi. La fuga di notizie avveniva con la consegna di atti di indagine in cartaceo o in formato elettronico contenenti i nominativi degli affiliati alla cosca indagati o contro i quali dovevano essere emesse ordinanze di custodia cautelare.
Tra gli episodi di corruzione che sono stati contestati al capitano Saverio Sapadaro Tracuzzi ci sarebbe anche il pagamento di viaggi in aereo in Italia e all’estero e soggiorni in albergo pagati con la carta di credito di Luciano Lo Giudice, che è detenuto ed è il fratello di Nino, capo della cosca.E ancora Porsche e Ferrari in regalo, oltre a ingenti somme di denaro.
Antonino Lo Giudice si è autoaccusato di essere il mandante degli attentati e delle intimidazioni compiute, a più riprese a partire dal gennaio 2010, contro i magistrati della Procura generale e della Dda di Reggio Calabria. L’esecutore sarebbe stato un membro della sua cosca, Antonio Cortese.