Arrestato fedele del prossimo Dalai Lama

Redazione
28/01/2011

La polizia indiana in un’operazione antiriciclaggio ha arrestato l’assistente di un monaco tibetano vicino al Dalai Lama. L’accusa è possesso...

La polizia indiana in un’operazione antiriciclaggio ha arrestato l’assistente di un monaco tibetano vicino al Dalai Lama. L’accusa è possesso di denaro sporco. Il malloppo sequestrato dagli agenti era stipato in quattro grandi valigie nascoste nella cella dell’uomo, ha un valore complessivo di 560 mila euro.
Il protagonista di questa vicenda si chiama Shakti Lama ed è considerato il braccio destro del 17esimo Karmapa, noto come il ‘Lama da Cappello Nero’ uno dei probabili candidati alla guida dei tibetani. L’operazione è stata condotta in un monastero buddista nei pressi della città settentrionale di Dharamsala dove ha sede il governo tibetano in esilio.
Il commissario della polizia ha detto che «il denaro potrebbe essere stato importato illegalmente in India, probabilmente attraverso l’hawalà». L’hawalà è un sistema informale di trasferimento di valori basato sulle prestazioni e sull’onore di una vasta rete di mediatori, localizzati principalmente in Medio Oriente, Nord Africa, nel Corno d’Africa e  in Asia meridionale. Altre retate sono in corso a New Delhi, Chandigarh, Ambala e nella stessa Dharamsala. Al momento del blitz, avvenuto lo scorso 27 gennaio, il Karmapa Ugyen Trinley, 27 anni, fuggito dal Tibet con la famiglia nel 1994, si trovava nel monastero.