Arrestato Vecchi, tra gli artefici degli incidenti del G8 di Genova

La Polizia lo ha fermato in Francia. Su di lui pende una condanna a 11 anni e sei mesi. Gli investigatori lo ritengono tra i responsabili della devastazione nel capoluogo ligure.

11 Agosto 2019 11.29
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Era latitante dal luglio 2012, ovvero da quando era scattato l’ordine di esecuzione della pena emesso dalla Procura generale della Corte d’appello di Genova nei suoi confronti. Ora, a oltre sette anni da quella sentenza, Vincenzo Vecchi è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato della Questura di Milano. Finisce in Francia la fuga di uno degli artefici degli incidenti avvenuti al G8 di Genova nel 2001.

I MOTIVI DELLA CONDANNA A VINCENZO VECCHI

Vincenzo Vecchi era stato condannato in via definitiva a 11 anni e sei mesi. Gli investigatori avevano dimostrato come il 46enne avesse fatto parte di un gruppo di facinorosi che tra il 20 e il 21 luglio 2001, a volto coperto, devastò la città di Genova durante il G8. Gli edifici presi di mira erano stati istituti di credito, auto e anche un supermercato. Vecchi venne identificato all’epoca come uno dei promotori delle devastazioni, uno «che spingeva gli altri ad agire». Ma l’uomo è stato anche sorpreso nell’atto di lanciare bottiglie, sassi e bombe molotov contrapponendosi in modo violento alle forze dell’ordine.

ARRESTATO VECCHI IN FRANCIA

Subito dopo la sentenza di condanna in via definitiva Vecchi aveva fatto perdere le sue tracce. Con ogni probabilità si era recato immediatamente all’estero provando a tagliare ogni ponte che potesse condurre alla sua latitanza. Lunghe indagini da parte delle forze dell’ordine italiane e internazionali hanno portato alla sua cattura in Francia dove si nascondeva ormai da qualche tempo. Vincenzo Vecchi era l’ultimo condannato per i fatti del G8 di Genova ancora irreperibile. Ora sarà chiamato a scontare la pena prevista.

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