Arresto Assange, esultano i politici

Redazione
07/12/2010

Il ministro della Difesa americano, Robert Gates, ha accolto in termini positivi la notizia dell’arresto a Londra del fondatore di...

Arresto Assange, esultano i politici

Il ministro della Difesa americano, Robert Gates, ha accolto in termini positivi la notizia dell’arresto a Londra del fondatore di Wikileaks (leggi l’articolo sull’arresto).
Ai giornalisti che gli riferivano in Afghanistan dell’arresto di Assange, Gates ha commentato: «non ne ero ancora a conoscenza, ma mi sembra una buona notizia».
Secondo Dianne Feinstein, senatrice democratica e presidente del Senate Intelligence Committee statunitense, ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, che Assange dovrebbe essere processato per spionaggio.
Quando il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha reso pubblico il suo “ultimo tesoro di documenti”, oltre 250.000 cablogrammi segreti del Dipartimento di Stato Usa, afferma Feinstein, egli ha “intenzionalmente danneggiato il governo statunitense”. La pubblicazione di questi documenti, ha sottolineato la senatrice democratica, «danneggia i nostri interessi nazionali e mette a rischio vite innocenti».
Secondo Feinstein, la legge che l’australiano «continua a violare» è l’Espionage Act del 1917, che definisce delitto grave per un soggetto non autorizzato il possedere o trasmettere «informazioni correlate alla difesa nazionale che il possessore abbia ragione di credere potrebbero essere usate contro gli Stati Uniti o a vantaggio di nazioni straniere».
A esultare anche il ministro italiano degli Esteri Franco Frattini: «Era ora, l’accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo. Assange ha fatto del male alle relazioni diplomatiche internazionali e mi auguro che sia interrogato e processato come le leggi stabiliscono», ha commentato il ministro la notizia dell’arresto di Assange (l’accusa, si ricorda, è di stupro e non ha niente a che vedere con la pubblicazione dei documenti riservati).