Arriva Leonardo sulla panchina dell’Inter

Redazione
24/12/2010

Giovedì 23 l’addio a Benitez, venerdì 24 il benvenuto a Leonardo De Araujo. In tempo per il cenone della Vigilia...

Arriva Leonardo sulla panchina dell’Inter

Giovedì 23 l’addio a Benitez, venerdì 24 il benvenuto a Leonardo De Araujo. In tempo per il cenone della Vigilia arriva la svolta sulla panchina dell’Inter. L’ingaggio del brasiliano, che ha firmato un contratto che lo legherà all’Inter fino al 30 giugno 2012 (si parla di due milioni e mezzo di euro), è stato ufficializzato con una nota pubblicata sul sito del club nerazzurro: «Tutta l’Inter dà il benvenuto a Leonardo. Sarà il tecnico brasiliano, 41 anni, a guidare la squadra Campione del Mondo e d’Europa a partire dal 29 dicembre, giorno della ripresa degli allenamenti al centro sportivo ’Angelo Moratti’ di Appiano Gentile. A Leonardo il più sincero e grande in bocca al lupo, convinti che saprà mettere la sua classe, la sua esperienza di campionissimo e la sua mentalità a disposizione della Società e della squadra, per ottenere insieme i risultati che tutta l’Inter e tutti gli interisti vogliono ancora».
UN MISTER DA COPERTINA – Che la svolta fosse imminente si era capito già nella mattina del 24 dicembre, con il presidente dell’Inter Massimo Moratti l lavoro negli uffici della Saras, dove ha incontrato il “ministro delle Finanze” nerazzurro Rinaldo Ghelfi. Archiviata in fretta la parentesi del poco atletico Rafa Benitez, mai riuscito a scrollarsi di dosso il fantasma di José Mouriño, l’Inter prova a risollevarsi accogliendo in panchina un nuovo volto da copertina, quel Leonardo che ha trascorso 13 dei suoi 41 anni sulla sponda ’nemica’ rossonera. Faccia da bravo ragazzo e modi eleganti, il brasiliano ha praticamente ha saltato la gavetta: deroga grazie al Mondiale vinto con la Selecao nel 1994 e subito un incarico prestigioso, prima di prendere il patentino. Doloroso fu invece il divorzio, causa ’incompatibilità’ con il «narciso» presidente Silvio Berlusconi, che a sua volta lo considerava «un testone». Ma la sua indipendenza intellettuale ha fatto breccia in Moratti, che da anni lo stima e ammira.
STRATEGIA DELL’AMORE – Già la scorsa estate Leonardo aveva declinato un’offerta, per il bisogno di smaltire lo stress accumulato. Qualche mese di riposo e ora è di nuovo in trincea. Come tecnico Leonardo si ispira a Telé Santana, ct del Brasile ’82. Al Milan ha puntato sul ’4-2-e fantasia’, modulo sbilanciato in avanti ma funzionale finché Nesta e Pato non si sono infortunati. Refrattario alla polemica («si possano dare bastonate senza alzare la voce: così Gandhi ha liberato l’India»). Seguendo l’insegnamento di genitori ed allenatori, dice di credere nella «strategia dell’amore e degli abbracci».